Il nuovo Alto Rappresentante per la Bosnia-Erzegovina, incaricato di vigilare sull’attuazione degli accordi di Dayton, dovra rispecchiare la decisione del Paese di perseguire l’adesione all’Unione Europea. Lo ha dichiarato oggi a Sarajevo il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
Mancano due giorni alla riunione del Consiglio per l’attuazione della pace, ha ricordato Costa. “La Bosnia-Erzegovina non e piu quella del 1995: sono stati fatti molti progressi. Se il futuro del Paese e nell’Unione Europea, e essenziale che il nuovo Alto Rappresentante, scelto dal comitato direttivo del Consiglio per l’attuazione della pace, incarni la volonta della Bosnia-Erzegovina di aderire all’UE”. Il nuovo titolare dovra succedere al tedesco Christian Schmidt, esponente della CSU bavarese.
L’Alto Rappresentante e designato dal comitato direttivo del Peace Implementation Council, che dovrebbe riunirsi questa settimana e che comprende oltre 50 Paesi, tra cui Russia e Stati Uniti. La nomina richiede la ratifica del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. “Continueremo a lavorare insieme per un futuro europeo condiviso, all’interno dell’Unione Europea e in Bosnia-Erzegovina”, ha aggiunto Costa.
Costa ha sottolineato che l’adesione all’UE e una scelta libera e sovrana per la Bosnia-Erzegovina. Si tratta non soltanto dell’accesso al mercato unico, ma dell’ingresso in un’unione politica basata su valori condivisi e decisioni strategiche comuni.
In un periodo di incertezza geopolitica e instabilita economica, ha detto, l’allargamento dell’UE costituisce non solo un’opportunita ma un interesse geostrategico per l’Europa: un investimento nella pace, nella stabilita e nella sicurezza del continente.
Per questo motivo Costa ha detto di attendere con interesse il vertice UE-Balcani Occidentali in programma venerdi a Tivat, in Montenegro, definendolo un’occasione per dimostrare la determinazione a rafforzare la cooperazione e a sostenere lo slancio dell’allargamento europeo.
