Sembrava imminente una bozza d’accordo tra Iran e Stati Uniti per porre fine al conflitto e ridurre le tensioni regionali, secondo un annuncio diffuso dalla tv di Stato di Teheran. Poco dopo, pero, la Casa Bianca ha smentito categoricamente l’esistenza di un’intesa (“Una totale invenzione”), e il presidente Donald Trump ha reagito duramente soprattutto sui temi delle sanzioni e del controllo dello Stretto di Hormuz, rivolgendo anche un avvertimento all’Oman, sospettato di avvicinamenti a Teheran.
L’<> secondo Teheran
Secondo la tv di Stato iraniana, Teheran avrebbe ricevuto una bozza preliminare del cosiddetto “accordo di Islamabad”, pur precisando che nulla e stato ancora formalizzato. Il testo riportato prevederebbe un alleggerimento delle restrizioni sul traffico marittimo iraniano e il ritiro parziale di forze statunitensi dalle aree intorno all’Iran. In cambio, l’Iran si impegnerebbe a ripristinare entro un mese il traffico commerciale nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman ai livelli precedenti al conflitto.
Lo Stretto di Hormuz, pero, non sarebbe completamente riaperto: secondo la bozza i controlli e la gestione dei passaggi rimarrebbero sotto la responsabilita dell’Iran, in coordinamento con l’Oman, mentre le navi militari statunitensi sarebbero escluse dall’accordo.
La smentita della Casa Bianca
La risposta americana e stata secca. L’account Rapid Response, vicino all’amministrazione Trump, ha pubblicato su X un messaggio che invitava a non dare credito alle notizie diffuse dalla televisione di Stato iraniana, cancellando cosi l’ipotesi di un’intesa preliminare tra Washington e Teheran.
L’affondo di Trump
Nel corso di una riunione di gabinetto alla Casa Bianca, Trump ha detto che l’Iran e determinato a chiudere un accordo ma finora non ci e riuscito. Ha aggiunto che gli Stati Uniti non sono soddisfatti dell’esito dei colloqui e ha avvertito che, se necessario, si procedera a un’azione piu decisa: “O cosi, o dovremo semplicemente finire il lavoro”, frase con cui ha richiamato la possibilita di riprendere operazioni militari coordinate.
Pur ribadendo la volonta di raggiungere un accordo favorevole che ponga fine al conflitto, Trump ha escluso che le elezioni di midterm influenzeranno le sue decisioni: “Non mi importa delle elezioni di meta mandato”, ha detto, respingendo l’idea che Teheran possa guadagnare tempo sperando di sfruttare il calendario elettorale.
Riferendosi alle mosse degli iraniani, il presidente ha commentato che essi avrebbero cercato di mettergli pressione con il pretesto delle midterm. Ha inoltre citato la recente vittoria nelle primarie repubblicane in Texas di Ken Paxton come elemento dimostrativo della reazione dell’elettorato.
Trump ha indicato come segnale di difficolta per il regime iraniano la ripresa dell’accesso a Internet nel paese, definendo la situazione economica iraniana in forte difficolta e sostenendo che Teheran sarebbe spinta ad accettare un accordo. Accanto a lui, il segretario di Stato Marco Rubio ha parlato di “alcuni progressi e un certo interesse” nei colloqui con l’Iran, precisando che si vedra nelle ore e nei giorni successivi se si potranno ottenere ulteriori avanzamenti.
Stretto di Hormuz e nucleare, la posizione di Trump
Trump ha affermato che nessuno, Iran incluso, controllera lo Stretto di Hormuz: gli stretti dovranno restare aperti a tutti e la loro sicurezza sara vigilata dagli Stati Uniti. Rivolgendosi anche all’Oman, ha avvertito che Muscat dovra comportarsi come gli altri paesi o affrontare conseguenze, esprimendo in termini duri la volonta di difendere la liberta di navigazione. Sul piano economico, ha sottolineato che gli Stati Uniti decideranno quando eventuali beni iraniani congelati potranno essere restituiti. Rispondendo a ipotesi di un possibile allentamento delle sanzioni in cambio della rinuncia da parte dell’Iran al materiale nucleare, Trump ha escluso qualsiasi allentamento: “No, no, assolutamente no. Nessun allentamento delle sanzioni, no”.
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