Donald Trump ha affermato: “Abbiamo distrutto la capacita dell’Iran di costruire missili e droni all’85%”. Tuttavia, secondo due fonti che hanno parlato con la Cnn e che hanno conoscenza delle valutazioni dell’intelligence statunitense, le dichiarazioni del presidente non rispecchiano pienamente la situazione attuale.
Durante le sei settimane di cessate il fuoco iniziate ad aprile l’Iran ha gia ripreso in parte la produzione di droni, segnalando una ripresa piu rapida del previsto di alcune capacita militari colpite dagli attacchi israelo-americani. Trump ha ribadito di essere “in trattativa” ma non ha escluso la possibilita di riprendere le ostilita; in tal caso, secondo le fonti, Teheran non verrebbe colta impreparata.
La ricostruzione di siti missilistici, rampe di lancio e impianti produttivi distrutti implica che, se gli Stati Uniti decidessero di riprendere la campagna di bombardamenti, l’Iran rimarrebbe una minaccia significativa per gli alleati regionali. Questo mette anche in discussione le valutazioni sull’entita del disarmo a lungo termine attribuibile agli attacchi statunitensi e israeliani.
I tempi di ripresa variano a seconda delle componenti, ma una fonte statunitense ha detto alla Cnn che alcune valutazioni dell’intelligence indicano la possibilita che l’Iran possa ricostituire pienamente la capacita offensiva con droni entro circa sei mesi. Secondo la fonte, gli iraniani hanno accelerato i tempi rispetto alle previsioni iniziali della comunita internazionale.
Gli attacchi con droni restano una preoccupazione preminente per gli alleati regionali: in caso di ripresa delle ostilita l’Iran potrebbe aumentare sia la produzione missilistica sia il numero di lanci di droni per colpire Israele e i Paesi del Golfo alla portata di entrambi i sistemi d’arma.
L’aiuto di Cina e Russia
La rapida ricostruzione della capacita bellica iraniana e stata favorita, secondo una delle fonti, da diversi fattori, tra cui il sostegno di Russia e Cina e il fatto che i danni inflitti da Stati Uniti e Israele siano stati meno estesi del previsto. La Cnn ha riferito che la Cina avrebbe continuato a fornire componenti utilizzabili per missili durante il conflitto, anche se tali forniture sarebbero state in parte ostacolate dal blocco statunitense. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato alla Cbs che Pechino fornisce “componenti per la produzione di missili”, accusa respinta dal portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, che l’ha definita infondata.
Nel frattempo, le valutazioni recenti dell’intelligence statunitense indicano che l’Iran conserva capacita balistiche, di attacco con droni e di difesa antiaerea nonostante i gravi danni subiti. Questo significa che la ripresa produttiva non parte da zero. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha rifiutato di commentare le valutazioni di intelligence.
I dati dell’intelligence Usa
Ad aprile l’intelligence Usa aveva stimato che circa la meta dei lanciamissili iraniani aveva sopravvissuto agli attacchi americani; una valutazione piu recente ha portato questa stima a due terzi, attribuendo in parte l’aumento al cessate il fuoco che ha permesso di recuperare o dissotterrare sistemi precedentemente danneggiati o sepolti, secondo chi ha accesso ai dati.
La stima potrebbe includere anche sistemi al momento inaccessibili. Secondo precedenti resoconti alla Cnn, migliaia di droni iraniani rimangono operativi – circa il 50% della capacita drone del Paese – e una larga parte dei missili da crociera per la difesa costiera e rimasta intatta. Questi ultimi costituiscono una capacita chiave per minacciare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.
Una delle fonti ha detto alla Cnn che i danni alla base industriale della difesa iraniana probabilmente hanno ritardato la sua capacita di ricostruzione di qualche mese, non di anni, e che una parte significativa di quella base resta intatta.
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