Meloni: Hormuz deve riaprire senza pedaggi o restrizioni, Italia pronta a contribuire alla sicurezza della navigazione

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha detto allo Europe Gulf Forum di Navarino, in Grecia, che una soluzione duratura alla crisi deve poggiare su alcuni punti fondamentali. Il primo e la riapertura dello Stretto di Hormuz senza pedaggi o restrizioni discriminatorie, perche la liberta di navigazione e essenziale per la prosperita del Mediterraneo, del Golfo e del resto del mondo.

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Meloni ha aggiunto che l’Italia e pronta a dare il proprio contributo alla sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz non appena saranno disponibili le condizioni necessarie, nel solco di quanto gia fatto nel Mar Rosso e nell’Oceano Indiano con le missioni Aspides e Atalanta.

Ha inoltre sottolineato l’urgenza di impedire all’Iran di dotarsi dell’arma nucleare e di porre fine alle minacce verso i paesi vicini e non solo. Secondo la premier, gli attacchi del regime iraniano – che hanno raggiunto anche Cipro e quindi l’Europa – dimostrano che un Iran con capacita nucleari e missilistiche a lungo raggio rappresenterebbe un rischio inaccettabile.

I due cacciamine italiani in viaggio verso Gibuti

Le navi gemelle Rimini e Crotone sono salpate nel tardo pomeriggio di ieri dal porto siciliano di Augusta con destinazione Gibuti, dove interverranno in una missione multinazionale per lo sminamento dello Stretto di Hormuz. Queste unita sono progettate per localizzare e neutralizzare mine navali e possono rilevare oggetti sul fondale fino a circa 600 metri di profondita.

Una delle due e impiegata anche nella ricerca di relitti marini o aerei e nel recupero di reperti di interesse storico, oltre che nella tutela dell’ecosistema marino; l’altra ha partecipato alla creazione di un corridoio umanitario a favore della popolazione albanese.