Texas schools must display the Ten Commandments

Una corte d’appello federale ha stabilito, con nove giudici favorevoli e otto contrari, che la legge del Texas che autorizza le scuole a esporre una copia dei Dieci Comandamenti in aula non viola la separazione tra Stato e Chiesa. La norma, firmata lo scorso anno dal governatore repubblicano Gregg Abbott e finora bloccata da precedenti sentenze in gran parte dello Stato, non sarebbe una limitazione al diritto dei genitori di determinare l’educazione religiosa dei figli: secondo la sentenza, gli studenti non vengono catechizzati sui Comandamenti, ne gli insegnanti sono tenuti a convertirli o a contraddirli se esprimono opinioni diverse.

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Le organizzazioni che rappresentano le 15 famiglie del Texas che hanno impugnato la legge, tra cui l’American Civil Liberties Union, si sono dichiarate estremamente deluse, sostenendo che la decisione contraddice i principi del Primo emendamento sulla separazione tra Chiesa e Stato. Hanno annunciato l’intento di presentare ricorso alla Corte Suprema. La legge specifica anche il luogo e le dimensioni dei poster con i Dieci Comandamenti, in modo che siano leggibili da ogni posizione in aula.

Con il margine di un solo voto, la sentenza della corte d’appello ribalta le decisioni di due giudici federali che avevano ritenuto la legge incostituzionale e ne avevano bloccato l’applicazione in 24 distretti scolastici del Texas. Dopo la sentenza, gruppi religiosi e conservatori hanno avviato raccolte fondi per distribuire i poster in tutte le scuole texane. L’attorney general del Texas, Ken Paxton, ha definito la decisione “una grande vittoria per il Texas e i nostri valori morali”.