Metallurgia, moda e legno-arredo trainano il sistema produttivo locale. Padova cresce sui mercati, ma energia alle stelle e crisi globale pesano sulle imprese.
In occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, in programma il 15 aprile, Padova può contare su un dato chiaro: più di un’impresa su due, nei settori simbolo dell’eccellenza, è artigiana. Un sistema produttivo solido e competitivo, che continua a crescere anche sui mercati internazionali, ma che oggi deve fare i conti con una fase di forte pressione tra rincari energetici e instabilità globale.
Il cuore del Made in Italy padovano è artigiano
Il Made in Italy padovano non è solo un’etichetta, ma un sistema produttivo diffuso e radicato. I numeri, frutto di un’elaborazione dell’Ufficio studi di Confartigianato Imprese Veneto su dati Unioncamere InfoCamere, lo raccontano con chiarezza: su 9.153 imprese attive nei settori simbolo dell’eccellenza italiana, ben 5.150 sono artigiane. In altre parole, più della metà del Made in Italy locale (il 56,3%) nasce da realtà artigiane.
Un dato che non è solo quantitativo ma strutturale: significa che la qualità, la personalizzazione e il saper fare manuale non sono elementi marginali, ma il vero motore del sistema produttivo padovano.
Dai metalli alla moda: i settori dove l’artigianato è protagonista
Entrando nel dettaglio, emerge una presenza capillare dell’artigianato nei comparti chiave.
Il settore più rilevante è quello della metallurgia e dei prodotti in metallo, che conta 2.454 imprese totali, di cui 1.453 artigiane: una filiera strategica che rappresenta da sola quasi un terzo del sistema manifatturiero locale.
Accanto a questo, la moda si conferma un pilastro del Made in Italy padovano, con 1.792 imprese complessive e una componente artigiana molto forte (1.068 realtà), a testimonianza di un comparto dove creatività e manualità restano centrali.
Particolarmente significativa è anche la filiera del legno-arredo: qui l’artigianato arriva a rappresentare oltre il 70% delle imprese del settore, configurandosi come un esempio emblematico di eccellenza diffusa e radicata nel territorio. Sono infatti 1.170 le imprese che operano nel comparto. Di queste, 845 sono artigiane.
Oltre 20mila addetti: il peso reale sull’occupazione
Il valore dell’artigianato si misura anche in termini di lavoro. Nei settori del Made in Italy padovano operano complessivamente 108.980 addetti, di cui 20.597 impiegati in imprese artigiane. Si tratta di una presenza significativa, che conferma come l’artigianato non sia solo tradizione, ma anche occupazione stabile e diffusa. Alcuni comparti evidenziano in modo ancora più chiaro questo ruolo. Nella metallurgia e nei prodotti in metallo, ad esempio, lavorano oltre 28mila addetti, più di 6mila dei quali nell’artigianato. Nel sistema moda gli addetti sono oltre 12mila, con una forte incidenza delle imprese artigiane (4.241).
Export: Padova cresce dove gli altri arretrano
A rafforzare il quadro è il dato sull’export manifatturiero. Secondo l’elaborazione effettuata dall’Ufficio studi di Confartigianato imprese Veneto su dati Istat, in un contesto regionale segnato da una lieve contrazione, Padova mostra una capacità di tenuta e crescita. Nel 2025 le esportazioni manifatturiere hanno superato i 13 miliardi di euro, con un incremento del +1,2%, in controtendenza rispetto al -0,9% registrato a livello veneto. Ancora più significativo è il dato sui mercati extra-europei: Padova è l’unica provincia veneta a registrare una crescita (+3,9%), confermando la capacità delle imprese locali di competere anche negli scenari più complessi e lontani.
A trainare l’export sono soprattutto i comparti della meccanica, della metallurgia e della moda, che continuano a rappresentare i principali ambasciatori del Made in Italy padovano nel mondo.
Un modello forte, ma sempre più esposto
Questi numeri raccontano un sistema solido, ma allo stesso tempo sempre più esposto alle tensioni globali.
Le stesse imprese che trainano export e produzione sono infatti quelle più colpite dall’aumento dei costi energetici e dalle difficoltà sui mercati internazionali, come evidenziato nei giorni scorsi da Confartigianato: negli ultimi due mesi, il gas è aumentato del 48%, l’energia elettrica del 25% e il gasolio del 20%, mettendo sotto pressione le imprese artigiane.
Credito e valorizzazione del modello artigiano: le priorità per le imprese
“Il dato che emerge con forza è che il Made in Italy padovano ha una base profondamente artigiana – dichiara il Presidente di Confartigianato Imprese Padova, Gianluca Dall’Aglio –. Si tratta di realtà che ogni giorno coniugano qualità, competenze e capacità di adattamento. Questo è ciò che ci consente di crescere anche sui mercati internazionali, ma allo stesso tempo non possiamo ignorare le difficoltà: negli ultimi due mesi i costi energetici sono aumentati in modo significativo e questo sta comprimendo i margini delle imprese, soprattutto le più piccole. In questo scenario, condividiamo le indicazioni emerse a livello nazionale sulla necessità di rafforzare il sostegno al credito. È fondamentale ripristinare strumenti straordinari, simili a quelli adottati durante il periodo Covid, per consentire alle imprese di rinegoziare i prestiti e accedere a linee di credito agevolate. Allo stesso tempo va valorizzato il modello artigiano basato sulla qualità, sulla relazione e sull’identità dei territori. Bisogna rafforzare un sistema che tiene vive le comunità locali e che rappresenta uno dei principali fattori di competitività del nostro Paese. Celebrare il Made in Italy significa creare le condizioni perché le nostre imprese possano continuare a competere”.