US-Iran truce at risk over Lebanon, uranium and Hormuz

La tregua tra Stati Uniti e Iran e gia messa alla prova dopo meno di 24 ore. Nuovi raid israeliani in Libano, tensioni sul programma nucleare iraniano e lo stallo sullo Stretto di Hormuz hanno creato incertezze sull’accordo raggiunto: da un lato accuse reciproche fra Washington e Teheran, dall’altro l’assenza di una versione condivisa del cessate il fuoco e di accordi dettagliati che chiariscano ambiti e limiti dell’intesa.

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Cessate il fuoco in Libano, si o no?

La situazione si e complicata soprattutto per gli attacchi israeliani contro il Libano. Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, ha definito questi bombardamenti una violazione della prima clausola del piano in 10 punti proposto da Teheran, piano che la Casa Bianca ha indicato come base negoziale. Ghalibaf cita anche il ruolo del premier pakistano Shehbaz Sharif nel promuovere l’intesa. La Casa Bianca, invece, mantiene una posizione diversa: Donald Trump ha affermato che <>, cercando cosi di ridimensionare la questione in un contesto gia pieno di dubbi.

Uranio arricchito, due versioni opposte

Sul fronte nucleare emergono posizioni contrastanti. Secondo la versione statunitense, l’accordo non permettera all’Iran di dotarsi di armi nucleari: la White House ribadisce che questa e una <>. Dalla parte di Teheran, Ghalibaf ha contestato che il piano neghi all’Iran il diritto all’arricchimento dell’uranio, un punto che, secondo lui, era previsto nel sesto punto del documento iraniano. Il presidente del Parlamento ha inoltre denunciato un presunto ingresso di un drone nello spazio aereo iraniano, ribadendo che l’Iran intende mantenere il controllo delle proprie risorse, anche quelle con possibili utilizzi militari.

Stretto di Hormuz aperto o chiuso?

Lo Stretto di Hormuz, cruciale per circa il 20% del commercio petrolifero mondiale, e diventato un punto di forte tensione e ha contribuito all’aumento dei prezzi del greggio e dei carburanti in diversi paesi, Italia inclusa. Trump ha collegato la sospensione delle ostilita alla <>. Dall’altra parte il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha dichiarato che, se gli attacchi contro l’Iran cesseranno, le forze iraniane interromperanno le loro operazioni difensive.

Le Guardie rivoluzionarie hanno minacciato di attaccare le navi che tentassero di violare un eventuale blocco; per i pasdaran lo Stretto sarebbe al momento chiuso, posizione giudicata <> dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, che sostiene di aver rilevato un aumento dell’attivita navale. Le dichiarazioni pubbliche e quelle riservate appaiono in contraddizione, aumentando la confusione.

Manca la carta

Secondo i media statunitensi, tra cui la Cnn, il problema principale e l’assenza di un documento condiviso e dettagliato: il cessate il fuoco sarebbe stato concordato in linea di massima ma senza definire chiaramente limiti, responsabilita e modalita di attuazione. Entrambe le parti indicano come base negoziale il documento in 10 punti presentato dall’Iran, ma non esiste uniformita sulle versioni del testo. La portavoce Leavitt ha detto che gli iraniani avrebbero prima proposto <<10 punti inaccettabili>> e poi una versione molto diversa e piu ragionevole, segnalando cosi discrepanze significative tra i testi circolati.

Accuse incrociate

Negli scambi pubblici non mancano attacchi e diffamazioni: Trump ha scritto su Truth che circolano <> falsi, diffusi da persone estranee ai negoziati, e ha promesso indagini federali per individuare truffatori e frodi. Ha inoltre ribadito che esiste un solo insieme di <> ritenuti accettabili dagli Stati Uniti, che saranno discussi a porte chiuse come base per il cessate il fuoco.

Ghalibaf, dal canto suo, ha puntato il dito contro gli Stati Uniti, ricordando la <> dovuta a precedenti violazioni di impegni da parte americana. Per lui, aver violato preventivamente le condizioni di lavoro rende irragionevole l’ipotesi di un cessate il fuoco bilaterale o di negoziati affidabili nella situazione attuale.