Pam Bondi fired by Trump may have to testify before Congress on Epstein

Licenziata da Donald Trump dalla guida del Dipartimento di Giustizia, Pam Bondi potrebbe comunque essere chiamata a deporre sotto giuramento davanti al Congresso sulla gestione, quando era attorney general, dei fascicoli legati a Jeffrey Epstein. Tutti i membri democratici della Commissione Vigilanza della Camera, e almeno una repubblicana, hanno ricordato che Bondi “rimane legalmente obbligata a deporre”, dopo che la commissione ha approvato nei giorni scorsi una subpoena – passata anche con il voto favorevole di cinque repubblicani.

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“Pam Bondi lascera presto l’incarico come attorney general, ma la mia subpoena rimane”, ha scritto Nancy Mace, la repubblicana che ha richiesto la convocazione di Bondi per farla rispondere di quello che ha definito “l’insabbiamento piu grande della storia” da parte del Dipartimento di Giustizia rispetto ai documenti sul finanziere accusato di abusi. Mace ha sottolineato che nella subpoena Bondi e nominata personalmente e non in qualita di attorney general in carica.

La reazione del gruppo repubblicano alla Camera era arrivata dopo che la presidenza della commissione, impegnata da giorni a valutare come gestire la possibile, e imbarazzante, deposizione, aveva lasciato intendere che nuovi sviluppi avrebbero potuto incidere sull’obbligatorieta del mandato. Un portavoce ha riferito che il presidente della commissione, il repubblicano James Comer, “parlera con i membri repubblicani e con il Dipartimento di Giustizia sullo status della subpoena e discutera i prossimi passi”.

I media che avevano anticipato il licenziamento di Bondi, poi annunciato da Trump, osservavano che la convocazione per la deposizione – al momento fissata per il 14 aprile – potrebbe aver influito sulla decisione di allontanarla, vista gia da tempo come una posizione instabile all’interno dell’amministrazione.

Secondo il New York Times, nelle ultime settimane il processo che ha portato alla rimozione di Bondi ha subito un’accelerazione inattesa. Pur essendo consapevole dei segnali negativi – e dell’esempio della rimozione di Kristi Noem il mese precedente – Bondi si aspettava di avere il tempo per un’uscita ordinata, possibilmente entro l’estate.

Fonti citate dal Wall Street Journal riferiscono che Trump le avrebbe annunciato la sua intenzione di sostituirla durante un trasferimento in auto, dicendole: “Credo che sia arrivato il momento”. Poche ore dopo la notizia, anticipata da indiscrezioni, e seguito l’annuncio pubblico del licenziamento tramite i canali social del presidente.

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