Il Presidente di Confartigianato Imprese Padova Gianluca Dall’Aglio: “Regole cambiate in corsa penalizzano chi ha investito. Così si rischia di frenare innovazione e competitività”
Confartigianato chiede al Governo un urgente intervento correttivo per ristabilire certezza e fiducia, elementi indispensabili per sostenere la competitività del sistema produttivo e accompagnare le imprese nei processi di innovazione e sostenibilità. È questo l’appello che arriva anche da Confartigianato Imprese Padova dopo l’approvazione del Decreto Legge fiscale del 27 marzo, che interviene sugli incentivi legati alla Transizione 5.0 riducendo gli importi spettanti alle imprese che avevano già effettuato la prenotazione del credito d’imposta.
Una decisione che incide direttamente anche su molte realtà imprenditoriali padovane che avevano avviato investimenti sulla base di un quadro normativo definito e di indicazioni chiare ricevute nei mesi precedenti.
“Il punto più critico di questo provvedimento – sottolinea il Presidente di Confartigianato Imprese Padova, Gianluca Dall’Aglio – è il cambio delle condizioni a posteriori. Molte imprese hanno pianificato investimenti importanti confidando su misure che erano state presentate come certe. Intervenire ora significa mettere in difficoltà chi ha scelto di innovare e di rendere più sostenibile la propria attività”.
Il tema, evidenzia l’Associazione, non riguarda solo l’impatto economico immediato, ma il rapporto di fiducia tra istituzioni e sistema produttivo, elemento fondamentale per sostenere nuovi investimenti. “Le imprese – prosegue Dall’Aglio – stanno già facendo i conti con l’aumento dei costi delle materie prime e con il peso crescente dell’energia. In un contesto così complesso, la stabilità delle regole diventa un fattore decisivo. Se viene meno la certezza degli strumenti, si rischia di rallentare proprio quei processi di innovazione e transizione che il Paese dovrebbe invece accelerare”.
Confartigianato Imprese Padova ribadisce quindi la necessità di un intervento tempestivo che tuteli le imprese coinvolte e garantisca il rispetto degli impegni assunti, evitando che decisioni retroattive compromettano la sostenibilità finanziaria degli investimenti già avviati.
“Ripristinare chiarezza e affidabilità – conclude Dall’Aglio – è oggi una priorità. Solo in un contesto di regole certe le imprese possono continuare a investire, crescere e contribuire allo sviluppo del territorio”.