Ha scelto l’eutanasia dopo aver subito violenze sessuali e dopo un tentato suicidio. A 25 anni Noelia Castillo Ramos accedera oggi all’eutanasia in Spagna e ha deciso di raccontare le ragioni della sua decisione, maturata negli ultimi anni. La vicenda, che riguarda una giovane di Barcellona, ha sollevato un ampio dibattito etico nel paese e ha ricevuto molta attenzione mediatica.
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L’intervista
Nell’intervista ad Antena 3 la giovane ha riferito di non avere piu voglia di fare nulla, di avere difficolta a dormire e di soffrire di dolori fisici quotidiani. Ha descritto il periodo vissuto come un vero e proprio <
Prima di richiedere l’eutanasia, ha detto, percepiva il suo mondo come <
La storia
Noelia e in cura psichiatrica dall’eta di 13 anni e ha raccontato di aver avuto un’infanzia difficile a causa del divorzio dei genitori, del periodo trascorso in una casa famiglia e di un rapporto difficile con la nonna paterna. Ha poi denunciato di essere stata vittima di uno stupro di gruppo da parte di tre giovani in una discoteca.
Il 4 ottobre 2022 si e gettata da una finestra al quinto piano nel tentativo di togliersi la vita. Sopravvissuta, ha riportato una lesione spinale grave e irreversibile che l’ha resa paraplegica, con intenso dolore neuropatico e perdita completa della mobilita alle gambe. Ha inoltre dichiarato di soffrire di disturbo borderline di personalita e di disturbo ossessivo-compulsivo.
La battaglia legale
La controversia legale e iniziata quando il padre ha impugnato la decisione della Commissione catalana di garanzia e valutazione, del 18 luglio 2024, che aveva autorizzato l’eutanasia per Noelia. Il 1 agosto, un giorno prima dell’esecuzione prevista, il Tribunale Amministrativo di Barcellona ha disposto la sospensione cautelare a seguito del ricorso presentato dal genitore.
Durante l’udienza alla Ciutat de la Justicia di Barcellona – la prima di questo tipo in Spagna e seguita con grande attenzione mediatica – la giovane ha ribadito la sua volonta, ha denunciato presunte pressioni e coercizioni da parte di persone che cercavano di dissuaderla e ha espresso la determinazione a proseguire nella sua richiesta. Circa due settimane dopo il giudice ha autorizzato l’eutanasia, stabilendo che il padre non era legittimato ad agire per conto della figlia e che Noelia manteneva la capacita di prendere decisioni, compresa quella di sottoporsi all’eutanasia; tale decisione e stata formalizzata con una sentenza rilasciata nel marzo dello scorso anno.
Lo studio legale Christian Lawyers ha impugnato la sentenza presso l’Alta Corte di Giustizia della Catalogna (TSJC). L’Alta Corte ha confermato la decisione, pur riconoscendo questioni di legittimita sollevate dal padre, e la vicenda e proseguita fino a ricevere conferme successive da parte della Corte Suprema e della Corte Costituzionale.
