Trump’s Ukraine strategy: courting Lukashenko to pressure Putin

Donald Trump sembra intenzionato a coinvolgere Alexander Lukashenko nel tentativo di rompere l’impasse tra Russia e Ucraina e favorire un percorso di pace. Per anni gli Stati Uniti hanno reagito alla repressione interna e alla stretta collaborazione di Minsk con Mosca con isolamento politico, sanzioni, congelamento diplomatico e sostegno all’opposizione bielorussa dopo le contestate elezioni del 2020. Ora pero l’approccio di Washington appare cambiato, con l’obiettivo pragmatista di sfruttare la posizione di Lukashenko come possibile canale d’influenza su Mosca.

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La strategia di Trump

Con il cambio di amministrazione a Washington, la gestione di Minsk ha subito un cambiamento di tono e di strumenti. L’inviato speciale statunitense per la Bielorussia, John Coale, si e recato a Minsk il 19 marzo; successivamente alcune sanzioni sono state mitigate nei confronti della Belinvestbank, e le autorita bielorusse hanno liberato 250 prigionieri politici. Questi sviluppi indicano un disgelo diplomatico che finora era impensabile dopo il 2020.

Secondo fonti della Casa Bianca citate da Adnkronos, e allo studio la possibilita di un incontro tra Trump e Lukashenko negli Stati Uniti, eventualmente a Mar-a-Lago o alla residenza ufficiale a Washington, gia nella prossima estate. Coale ha detto che resta lavoro da fare prima di arrivare a un appuntamento formale. Lukashenko ha dichiarato che gli Stati Uniti gli avrebbero proposto un <>, attribuendo l’iniziativa a Trump, senza pero fornire dettagli. I due leader si sono parlati formalmente al telefono una sola volta, il 15 agosto dello scorso anno.

Per molti osservatori si tratta non di una riabilitazione morale, ma di una scommessa strategica: verificare se il principale alleato di Mosca nella regione possa essere trasformato in uno strumento di pressione o di mediazione, in un contesto in cui i canali diretti con la Russia sono limitati. La liberazione dei prigionieri e vista come un fatto significativo perche riapre spazi di dialogo che erano largamente chiusi dal 2022.

Staccare Minsk da Mosca

Per lungo tempo Lukashenko ha adottato una politica estera <>, cercando un equilibrio tra Russia e Occidente; questa strategia e stata pero messa in crisi dalle elezioni contestate del 2020 e dalla successiva repressione interna. Nonostante il recente riavvicinamento a Washington, la Bielorussia resta strettamente allineata a Mosca e la reazione del Cremlino al disgelo con gli Stati Uniti e stata finora cauta e misurata.

A febbraio i servizi di intelligence esteri russi hanno avvertito di presunti tentativi occidentali di indebolire il legame tra Minsk e Mosca, segnalando che la Bielorussia non puo piu essere considerata un partner acquisito automaticamente. Per l’amministrazione Trump, Lukashenko rappresenta un interlocutore di interesse perche mantiene rapporti diretti con Vladimir Putin e in piu occasioni si e proposto come mediatore tra Russia e Occidente. Coinvolgere Minsk potrebbe quindi essere visto come un modo per sbloccare il processo negoziale sulla guerra in Ucraina, una priorita per la Casa Bianca.

Alcuni esperti avvertono pero dei limiti della strategia. La possibilita che l’operazione abbia successo dipende in parte dall’esito del conflitto in Ucraina: in uno scenario di vittoria russa l’autonomia di Lukashenko sarebbe probabilmente azzerata e ogni margine di manovra sparirebbe rapidamente. Inoltre, la priorita del leader bielorusso e spesso considerata quella di consolidare la propria posizione interna, ottenere vantaggi economici e legittimazione internazionale, piu che risolvere il conflitto regionale.

La natura del coinvolgimento di Minsk e incerta: non e chiaro se le aperture siano dettate da un interesse genuino a favorire la pace o piuttosto da un calcolo volto a ottenere benefici temporanei, per poi tornare alle consolidate relazioni con Mosca. Nonostante i rischi, alcuni analisti ritengono che valga la pena tentare una via diplomatica pragmatica, pur senza aspettarsi risultati automatici sul fronte della democratizzazione in Bielorussia.

Altri osservatori, tra cui giornalisti e consulenti ucraini, sottolineano che il disgelo offre piu vantaggi politici a Lukashenko che benefici concreti agli Stati Uniti. Anche se Washington dovesse riuscire a indurre Minsk a prendere le distanze, cio non cancellerebbe il ruolo avuto dalla Bielorussia nella guerra ne le responsabilita legate alla repressione interna; inoltre l’Ucraina difficilmente riconoscerebbe Lukashenko come partner legittimo senza cambiamenti politici sostanziali.

In passato Lukashenko ha ottenuto concessioni senza adottare trasformazioni strategiche durature, il che limita la capacita di Minsk di agire come attore indipendente o influente nella regione. Finche il sostegno di Putin rimane disponibile, e probabile che il leader bielorusso continui a mantenere una posizione favorevole a Mosca sull’invasione dell’Ucraina.

Nel frattempo l’amministrazione statunitense cerca strumenti operativi in un quadro bloccato, utilizzando il dialogo come leva strategica piu che come riconoscimento politico del regime bielorusso. Tutte le parti coinvolte vedono opportunita: Washington ambisce a un canale d’accesso, Lukashenko cerca legittimita e sollievo economico, mentre Mosca osserva per valutare se e come questi sviluppi possano incidere sui propri interessi. (di Iacopo Luzi)