Trump proposes 15-point plan to end war with Iran

Donald Trump propone una tregua di un mese e un piano in 15 punti per porre fine al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Secondo il New York Times e l’emittente israeliana Channel 12, la Casa Bianca ha redatto una road map che potrebbe essere discussa gia questa settimana in Pakistan, paese a cui gli Usa avrebbero trasmesso i 15 punti. La tregua di 30 giorni servirebbe a negoziare e definire l’intesa.

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Non e chiaro, scrive il New York Times, se l’Iran abbia esaminato il piano in modo approfondito o se esso possa costituire una base concreta per il dialogo. “Stiamo negoziando”, ha detto Trump, ma Teheran non conferma l’esistenza di trattative pubbliche. Una fonte iraniana ha riferito alla CNN che c’e stato “un contatto avviato da Washington negli ultimi giorni”, ma nulla che sia stato elevato al livello di negoziati completi.

I pilastri del piano

I media che hanno visto il documento descrivono i contenuti in linee generali. Secondo Channel 12, il piano prevede la sospensione dell’arricchimento dell’uranio: l’Iran dispone di circa 440 chili arricchiti intorno al 60%, avvicinandosi alla soglia del 90% considerata necessaria per uso militare. Gli Stati Uniti chiedono lo smantellamento di strutture chiave e offrono in cambio la rimozione delle sanzioni e il sostegno a progetti per il nucleare civile.

L’ottimismo di Trump e il regalo di Teheran

Con tono ottimistico, Trump ha affermato di “parlare con le persone giuste” e che l’Iran sarebbe interessato a un accordo a tutti i costi. Ha anche detto di aver ricevuto un “dono” da Teheran, definendolo di grande valore e non collegato al nucleare: a suo dire riguarda petrolio e gas e lo Stretto di Hormuz, la via di transito cruciale per il 20% del petrolio mondiale che l’Iran avrebbe ostacolato nelle settimane precedenti.

Israele non si fida

Israele per ora mantiene un ruolo piu defilato: Channel 12 segnala la prudenza, se non lo scetticismo, del primo ministro Benjamin Netanyahu. Il timore e che un accordo firmato dagli Stati Uniti possa non soddisfare gli obiettivi israeliani, con il rischio di concessioni significative all’Iran e di limitazioni alla liberta d’azione militare di Israele. Trump, dal canto suo, sostiene che in Iran sia gia in atto un cambiamento di regime e che non sia necessario colpire ulteriormente la leadership.

Gli Usa non si fermano

Washington continua a favorire la via diplomatica, pur mantenendo la prontezza militare. Il Pentagono ha ordinato alla 82 Divisione Aviotrasportata di prepararsi a schierare in Medio Oriente una brigata di fanteria composta da alcune migliaia di soldati, riporta su X il giornalista Barak Ravid citando un funzionario statunitense; il Wall Street Journal conferma un rafforzamento delle truppe nella regione in vista di una possibile operazione di terra. La 82 e un’unita specializzata in risposte rapide e puo essere dispiegata con tempi brevi.

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