L’esito delle elezioni municipali in Francia, con successi prevalentemente dei partiti tradizionali, indica che le forze estreme, sia di destra sia di sinistra, non sono state premiate. Secondo Jean Pierre Darnis, professore di storia contemporanea alla Luiss di Roma e di storia delle relazioni franco-italiane all’Universita di Nizza, il voto mostra anche che se Jordan Bardella dovesse vincere la corsa per l’Eliseo il prossimo anno non otterrebbe automaticamente la maggioranza all’Assemblea nazionale nelle successive elezioni politiche.
Darnis parla di una relativa stabilita rispetto alle ultime elezioni politiche: il Rassemblement National ha conquistato diversi comuni medio-piccoli, confermando un radicamento sul territorio, ma non ha prevalso nelle grandi citta, eccezion fatta per Nizza. Nel frattempo socialisti e repubblicani hanno retto bene e hanno evitato alleanze con le forze di estrema destra o estrema sinistra. Secondo l’analista, si e ormai formato un fronte moderato trasversale che, spostandosi tra centrosinistra e centrodestra, cerca di impedire l’arrivo al potere degli estremi.
Guardando alla corsa per l’Eliseo e alle politiche successive, Darnis osserva che Marine Le Pen o, piu probabilmente, Bardella e Jean-Luc Melenchon potrebbero raggiungere il secondo turno, mentre centro e sinistra appaiono talmente frammentati da non riuscire a esprimere un candidato forte. Tuttavia ne il Rassemblement National ne La France Insoumise avrebbero la maggioranza alle elezioni legislative: si e visto che i gollisti non intendono allearsi con i cosiddetti “neopetainisti” e la sinistra moderata preferirebbe appoggiare i macronisti piuttosto che LFI. Di conseguenza il centro resterebbe l’ago della bilancia per la formazione di una maggioranza parlamentare. Darnis conclude che, se Melenchon fosse in campo, Bardella potrebbe vincere la presidenza, ma non e scontato che il suo partito ottenga la maggioranza alle politiche successive, con il rischio di una coabitazione tra presidente e Parlamento, a meno che non emerga un candidato centrista forte capace di attirare il consenso del ceto medio contrari agli estremisti di RN e LFI.
