OSCAR GREEN. IL VENETO GIOVANE DELL’AGRICOLTURA ARRIVA A ROMA CON IL POLESINE

L’agricoltura giovane veneta porta la bandiera del Polesine a Roma. Silvia Bertazzo, dell’azienda agricola La Bocalina di Adria, è la rappresentante regionale in gara per la cerimonia finale dell’Oscar Green, il premio promosso da Giovani Impresa Coldirettii che quest’anno compie vent’anni. Un traguardo celebrato con numeri importanti: sono 49mila le imprese agricole under 35 attive in Italia, realtà che coltivano e allevano prodotti di alta qualità contribuendo in modo significativo ai primati del Made in Italy a tavola.

“La presenza veneta a Roma – spiega Marco De Zotti, delegato dei Giovani di Coldiretti – è la testimonianza concreta dell’impegno delle nuove generazioni che guidano oltre 3.500 imprese agricole sostenibili, moderne e multifunzionali, capaci di creare occupazione e servizi per la società attraverso attività connesse”.

Un impegno che si confronta con un contesto internazionale complesso. “Le tensioni geopolitiche e la guerra alle porte dell’Europa – continua De Zotti – stanno producendo effetti concreti nelle aziende agricole e nelle case degli italiani, a partire dall’aumento dei costi energetici e dalle difficoltà nella logistica, che incidono direttamente sulla competitività del settore”.

Nonostante le difficoltà, i giovani agricoltori italiani mostrano performance superiori alla media europea. Secondo il centro studi Divulga, la produttività degli under 35 raggiunge 4.800 euro per ettaro, quasi il doppio dei 2.500 euro dei colleghi europei. L’agricoltura è inoltre l’unico settore che nel 2025 ha registrato una crescita dei giovani lavoratori, con un +6% rispetto al 2024 che sale al +19% nei contratti a tempo indeterminato. In controtendenza rispetto ad altri comparti: l’industria perde il 5% degli occupati under 35, le costruzioni l’1%, mentre commercio, turismo e servizi segnano un -2%.

Classe 1985, Silvia Bertazzo ha realizzato il suo progetto imprenditoriale grazie alle misure del Programma di Sviluppo Rurale, lo strumento europeo che sostiene l’insediamento dei giovani in agricoltura. La sua è anche una sfida personale e familiare: dopo aver affrontato una malattia autoimmune ha scelto di tornare alla terra, costruendo un’azienda che mette al centro benessere, biodiversità e relazioni con il territorio.

Nella sua azienda convivono apicoltura, frutticoltura e coltivazione di cereali antichi, da cui nascono farine macinate a pietra nel mulino aziendale e trasformate in pane e biscotti. L’attività è affiancata dalla vendita diretta, dal punto vendita aziendale ai mercati di Campagna Amica, e dall’impegno educativo come fattoria didattica riconosciuta dalla Regione Veneto.

Nel dicembre 2025 Silvia Bertazzo è stata premiata con l’Oscar Green Veneto nella categoria “Campagna Amica”, con il progetto dedicato alle bomboniere agricole sostenibili: vasetti di miele e composte che uniscono eleganza, sostenibilità e valore sociale. L’iniziativa nasce dalla collaborazione con l’associazione Il Mosaico di Adria, che opera a favore delle persone con disabilità. I ragazzi dell’associazione partecipano infatti alla realizzazione e al confezionamento delle bomboniere, arricchite da elementi artigianali che rendono ogni pezzo unico e portatore di un messaggio di solidarietà.

Il ricavato sostiene le attività dell’associazione, creando un circolo virtuoso che valorizza le abilità di ciascuno e trasforma la diversità in una risorsa creativa.

“La Bocalina non produce solo cibo, ma coltiva relazioni – racconta la stessa Silvia Bertazzo –. Dalla collaborazione con un’associazione del territorio è nata l’idea della bomboniera sostenibile: il nostro prodotto a chilometro zero incontra un impegno sociale a chilometro zero. È il frutto di un lavoro di squadra che unisce la dolcezza del miele e delle confetture alla bellezza del cuore dei ragazzi del Mosaico”.

“Anche senza salire sul gradino più alto del podio nazionale – aggiunge Carlo Salvan presidente provinciale e regionale di Coldiretti – la partecipazione di Silvia Bertazzo è comunque una vittoria per il territorio: la dimostrazione che dal Polesine, in questo caso ma anche da tutto il Veneto come ben dimostrato da tutti i concorrenti,  arrivano idee, imprese e storie capaci di innovare l’agricoltura e generare valore per la comunità”.

(Coldiretti Padova)