Coltivare inclusione, oltre le barriere: agricoltura, sport e disabilità. Il convegno di Coldiretti Veneto a Cortina. Presente l’assessore regionale Paola Rom

Coltivare inclusione, oltre le barriere: agricoltura, sport e disabilità. Il convegno di Coldiretti Veneto a Cortina. Presente l’assessore regionale Paola Rom

Coltivare inclusione, oltre le barriere: agricoltura, sport e disabilità. Il convegno di Coldiretti Veneto a Cortina. Presente l’assessore regionale Paola Roma

Agricoltura, sport e inclusione sociale sono stati al centro del convegno “Coltivare inclusione: Agricoltura, Sport, Disabilità a Milano Cortina 2026”, promosso da Coldiretti Veneto a Casa Veneto a Cortina d’Ampezzo.

L’incontro, organizzato nel contesto dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, ha avuto l’obiettivo di raccontare esperienze concrete di inclusione e resilienza, mettendo in dialogo il mondo agricolo con quello sportivo e istituzionale per riflettere su come costruire opportunità durature per le persone con disabilità anche dopo il grande evento internazionale.
Ad aprire i lavori è stato il presidente di Coldiretti Veneto Carlo Salvan.
“L’agricoltura – ha sottolineato Salvan – è un settore che per sua natura include, perché mette al centro la persona, il territorio e le relazioni. Le aziende agricole sono presidi sociali nelle aree rurali e montane e possono diventare luoghi concreti di integrazione e lavoro anche per le persone con disabilità. Con questo incontro vogliamo dimostrare che coltivare la terra significa anche coltivare opportunità, comunità e futuro”.
La mattinata è stata moderata dal direttore di Coldiretti Veneto Marina Montedoro.
Al centro dell’iniziativa le testimonianze imprenditoriali di due ospiti padovani che hanno raccontato il valore dell’agricoltura come strumento di inclusione sociale e rinascita personale.
Particolarmente significativa la testimonianza di Davide Cervellin, fondatore della Tiflosystem di Piombino Dese (Pd) – realtà leader in Europa nelle tecnologie per superare gli handicap visivi e motori – e creatore dell’azienda agricola e fattoria sensoriale “Toccare il cielo” sui Colli Euganei a Baone.
“Ho scoperto che l’agricoltura è visione – ha spiegato Cervellin – capacità di organizzazione e di costruire il nuovo. Così ho cercato un’attività agricola che fosse compatibile con la mia condizione di cieco. Produciendo olio e vino sui Colli Euganei ho scoperto il valore multisensoriale del lavoro agricolo. Anche una persona cieca può avere un ruolo importante in un’azienda agricola. L’agricoltura salvaguarda l’ambiente e chi ci vive e lavora, comprese le persone con disabilità. La vita può avere sempre successo se ci adattiamo alle nuove condizioni”.
A portare la propria esperienza anche Silvano Casarotto, imprenditore agricolo di Piazzola sul Brenta (Padova), che ha raccontato il suo percorso dopo un grave incidente avvenuto in giovane età mentre lavorava.
“Non bisogna abbattersi o darsi per vinti – ha raccontato Casarotto –. Sono sempre andato avanti e mi hanno aiutato anche i progressi tecnologici nel settore delle protesi e degli ausili per le persone con disabilità. Quello che non riesco a fare io ci pensa mio fratello. Non ho mai avuto rimpianti e ho sempre messo tanta passione nel mio lavoro. Anche da pensionato continuo ancora a lavorare in campagna: è la mia vita”.
La tavola rotonda “Dalla terra allo sport: costruire opportunità durature oltre l’evento paralimpico” ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, mondo agricolo e realtà sportive.
“Le Paralimpiadi rappresentano un’occasione straordinaria per promuovere una cultura dell’inclusione che deve restare anche dopo l’evento – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sport e ai Servizi sociali Paola Roma –. Il mondo agricolo dimostra come lavoro, comunità e territorio possano diventare strumenti concreti di integrazione sociale”.
Tra gli interventi anche quello del sindaco di Belluno ed ex campione paralimpico Oscar De Pellegrin, che ha ricordato come “sport e agricoltura condividano valori fondamentali come impegno, resilienza e capacità di superare le difficoltà, elementi che aiutano le persone a costruire nuove opportunità di vita”.
Il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Veneto Davide Giorgi ha sottolineato “l’importanza di creare sinergie tra sport, istituzioni e mondo produttivo per garantire percorsi reali di inclusione”.
A portare la propria testimonianza anche Moreno Pesce, volontario di Milano Cortina 2026, e l’atleta paralimpico Davide Giozet, che hanno evidenziato come i grandi eventi sportivi possano generare consapevolezza e nuove opportunità sociali.
A chiudere i lavori l’intervento di Fabrizio Filippi, vicepresidente nazionale di UECOOP, seguito da un momento di networking e degustazione di prodotti del territorio.
“L’iniziativa – ha concluso il presidente Salvan – ha voluto valorizzare il ruolo dell’agricoltura come spazio di inclusione, lavoro e comunità, capace di generare nuove opportunità per le persone e contribuire allo sviluppo sociale dei territori grazie alla presenza delle imprese agricole nelle aree rurali, montane e marginali”.

(Coldiretti Padova)