L’Unione europea, e in particolare l’Italia, mentre e in corso la guerra in Iran, dovrebbe adottare misure immediate ma soprattutto <
L’apertura di Ursula von der Leyen al nucleare, osserva Tagliapietra, e piu un movimento di posizionamento politico che l’avvio di un dibattito sul sistema energetico del futuro: e evidente che si tratta di un modo per venire incontro alle richieste della Francia. Non e pero una risposta a problemi immediati: i tempi e gli orizzonti sono completamente diversi.
Per rendere l’idea, ricorda, la costruzione di una centrale nucleare con le tecnologie attuali richiede dai 10 ai 15 anni – e in alcuni casi anche 20 – oltre a costi molto elevati. Quanto agli Small Modular Reactors, al momento esistono solo prototipi: non c’e ancora una tecnologia commerciale disponibile e utilizzabile su vasta scala. Si tratta quindi di una prospettiva futura e non di una soluzione per questa crisi legata al conflitto in Medio Oriente.
La scelta del mix energetico spetta ai singoli Paesi Ue, lo stabiliscono i trattati
Tagliapietra osserva con realismo l’apertura al nucleare: in Europa le decisioni sul mix energetico spettano ai singoli Stati, come previsto dai trattati. Ogni Paese ha il diritto di scegliere le proprie fonti; se la Francia vuole puntare ancora sul nucleare e investire per nuove, costose centrali, e libera di farlo.
Per un Paese che oggi non ha il nucleare, come l’Italia, intraprendere un programma con la generazione attuale di reattori non ha secondo lui senso: i costi e i vincoli renderebbero difficile realizzare progetti concreti. Gli Small Modular Reactors restano comunque una tecnologia interessante da studiare e seguire.
Nel complesso e una scommessa tecnologica. Tagliapietra e favorevole a investire per il futuro: se gli SMR si confermeranno una soluzione valida, sara ragionevole adottarli. Ma bisogna essere realistici sui tempi e sui costi: sono lunghi e rilevanti. Nel frattempo disponiamo delle energie rinnovabili, su cui e necessario accelerare. Non bisogna lasciare che l’attesa di tecnologie future giustifichi l’inerzia di oggi: troppo spesso in Italia si evoca il nucleare mentre nel frattempo si continua a utilizzare il gas.
(Di Tommaso Gallavotti)