In occasione della Giornata Internazionale della Donna 2026, va in scena “Forte mi batte ancora il tuo cuore – Federica, Lucia, Emma, Gloria – Vite che restano”, al cinema teatro Giardino di San Giorgio delle Pertiche, domenica 8 marzo alle ore 17.30.
Il progetto di reading-monologo teatrale, è proposto dall’Amministrazione comunale con il patrocinio della Provincia di Padova e in collaborazione con la parrocchia di San Giorgio delle Pertiche e l’Associazione Alla Sbarra. La voce sarà quella di quattro donne, vissute in epoche e contesti diversi, ma legate da un filo conduttore: l’amore per la vita.
Quelle di Federica, Lucia, Emma, Gloria, sono tutte storie reali che hanno per protagoniste donne di questo territorio. Ognuna di loro parlerà in prima persona attraverso la voce di un’attrice, per raccontare sogni, speranze, scelte, paure e coraggio, trasformando la scena in uno spazio di testimonianza viva, intima e universale.
Due di loro sono ragazze con una storia nota e contemporanea: Federica Squarise e Gloria Trevisan.
Federica Squarise è una vittima di femminicidio. Quando viene uccisa, nel 2008 a Lloret de Mar in Spagna, è una giovane donna che vuole vivere, viaggiare, costruirsi un futuro dignitoso, credere nell’amore.
Gloria Trevisan perde la vita insieme al fidanzato Marco Gottardi e ad altre 74 persone nel rogo della Grenfell Tower a Londra nel 2017. È una giovane architetta che ha da poco iniziato a progettare edifici e luoghi a misura di persona, immaginando un mondo più umano e più bello.
Accanto a loro emergono due figure femminili del passato: Lucia Zoccarato ed Emma Pugnalin.
Lucia Zoccarato è una madre, una donna semplice e tenace, uccisa dai nazisti insieme a sette dei suoi nove figli, il 10 giugno 1944 nell’eccidio di Oradour-sur-Glane in Francia dov’era emigrata. Gli uomini del villaggio vennero messi al muro, le donne e i bambini costretti con la forza a entrare in chiesa e poi bruciati. In quella giornata furono uccise 643 persone e il villaggio andò completamente distrutto. La voce di Lucia racconta la forza silenziosa della dedizione, dell’amore assoluto, del coraggio quotidiano di chi resiste senza armi, ma con il cuore.
Emma Pugnalin è una donna che, in tempi difficili come quelli del Primo conflitto mondiale, apre le porte di casa, Villa Pugnalin Valsecchi oggi Mella, per realizzare un ospedale militare territoriale gestito dalla Croce Rossa. Dal 1915 al 1919 vi passano migliaia di soldati feriti in arrivo dal fronte. Negli anni, anche da parte delle figlie di Emma, Letizia ed Elena, saranno numerosi i gesti di altruismo, generosità e filantropia nei confronti dell’intera comunità.
L’ideazione dello spettacolo è di Nicoletta Masetto che ha scritto i testi con Daniela Borgato e Maria Camilla Bellinato. Voce narrante è Roberta Chinellato. Musiche e canzoni originali saranno eseguite dal vivo da Tito Pavan.
Il reading teatrale sarà proposto ai ragazzi delle scuole nella mattinata di lunedì 9 marzo.
«Forte mi batte ancora il tuo cuore racconta quattro storie diverse, quattro destini lontani tra loro nel tempo, ma uniti da valori che non hanno epoca né confini – descrive Masetto – tenacia, responsabilità, desiderio di futuro, fiducia nella vita anche quando la vita sembra tradire, altruismo, dedizione e generosità nei confronti del proprio territorio. Il reading vuole essere un atto di restituzione. Restituisce voce a chi ha creduto nei sogni, negli affetti, negli ideali, nella forza della solidarietà, nella vita.
Un progetto che invita il pubblico a ricordare, ma anche a prendere posizione: perché ogni donna che ha creduto nella vita ci interroga ancora oggi. E ci chiede di non smettere di credere, di scegliere, di resistere.
Il progetto è creato e interpretato da donne. Il monologo è accompagnato da musiche e canzoni inedite composte in via esclusiva per lo spettacolo».
Daniele Canella, vice presidente vicario della Provincia di Padova e sindaco di San Giorgio delle Pertiche: «In occasione della Giornata Internazionale della Donna 2026, la Provincia di Padova patrocina un momento di profonda riflessione e partecipazione attraverso un monologo teatrale che dà voce a quattro donne del nostro territorio che raccontano come anche vite “ordinarie” possano portare con sé valori universali e profondi.
Di fronte alle loro tragedie, non possiamo limitarci alla memoria o alla commozione: dobbiamo interrogarci su quale società stiamo costruendo e su quale spazio reale diamo oggi ai sogni, alla libertà e alla dignità delle donne. Le vicende di Federica Squarise e Gloria Trevisan ci chiedono responsabilità e impegno concreto contro ogni forma di violenza; quelle di Lucia Zoccarato ed Emma Pugnalin ci ricordano che anche nei momenti più bui è possibile scegliere il bene comune, la cura, la solidarietà.
Questo progetto è un invito a trasformare il ricordo in azione civile, per contribuire concretamente alla crescita delle istituzioni, della scuola, delle famiglie, degli ambienti di lavoro.
Attraverso queste vite, la celebrazione della Giornata Internazionale della Donna diventa un’opportunità per riaffermare che il valore della vita, della libertà e della dignità femminile non sono negoziabili e che la nostra comunità cresce solo se sa proteggere, ascoltare e sostenere ciascuna vita».
Stefania Pierazzo, assessore alla Cultura, Comune di San Giorgio delle Pertiche: «Questo reading rappresenta molto più di un appuntamento culturale: è un gesto civile. Le storie di Federica Squarise, Gloria Trevisan, Lucia Zoccarato ed Emma Pugnalin ci parlano di epoche diverse, ma ci consegnano una verità che riguarda il presente, ricordandoci che i diritti delle donne non sono mai definitivamente acquisiti e che la libertà, la sicurezza, la dignità vanno difese ogni giorno, con scelte concrete e politiche attente.
Proporre questo reading agli studenti significa investire sul futuro. Significa offrire ai più giovani strumenti per comprendere, per emozionarsi, ma anche per sviluppare uno sguardo critico e consapevole. Le pari opportunità non sono uno slogan: sono un percorso culturale che inizia dall’ascolto e dalla memoria, e si traduce in azioni quotidiane, perché il lavoro per l’uguaglianza ci ispiri e ci accompagni ogni giorno dell’anno».
In allegato, la locandina dello spettacolo