L’eurodeputato Roberto Vannacci, ex vicesegretario della Lega e fondatore di Futuro Nazionale, e entrato nel gruppo Europa delle Nazioni Sovrane (Esn) del Parlamento europeo. E stato accolto dal copresidente del gruppo, Rene Aust di Alternative fur Deutschland (AfD).
La destra italiana e rappresentata a Bruxelles da tre gruppi distinti: ECR (con Fratelli d’Italia), I Patrioti per l’Europa (PfE, con la Lega) e l’Esn (con Futuro Nazionale). Se fossero uniti, questi raggruppamenti potrebbero insidiare il Partito Popolare Europeo (PPE), ma al momento rimangono separati, anche a causa delle divisioni generate dalla guerra in Ucraina.
In passato Vannacci era stato rimosso dalla vicepresidenza del gruppo PfE per volonta del Rassemblement National francese, prima delegazione nel gruppo. All’inizio della legislatura il Rassemblement National svolse un ruolo chiave anche nell’escludere l’AfD dal nuovo gruppo della destra, giudicata troppo estrema rispetto all’obiettivo di “dediabolisation”.
Ora AfD e Vannacci si trovano insieme nell’Esn, il gruppo piu a destra e il piu piccolo dell’Emiciclo. AfD ne e la componente principale; il gruppo comprende ora rappresentanti di otto Paesi dell’UE, superando di poco la soglia minima necessaria per costituire un gruppo a Strasburgo.
Oltre ad AfD e Futuro Nazionale, nell’Esn siedono: i polacchi di Konfederacja; gli ungheresi di Mi Hazank Mozgalom (nata da una scissione da Jobbik); i cechi di Svoboda a prima demokracie, fondato da Tomio Okamura; i lituani del partito nazionalconservatore Tautos ir teisingumo sajunga; i francesi di Reconquete! (fondato da Eric Zemmour); i bulgari di Revival e gli slovacchi di Hnutie Republika.
Presentando l’ingresso di Vannacci a Bruxelles, Rene Aust ha espresso soddisfazione: ha detto che il nuovo membro e stato accolto all’unanimita dopo aver discusso sia i punti in comune sia le differenze, ritenute alla fine limitate, e ha formulato un benvenuto formale.
Vannacci si e definito portavoce di una destra “pura”, distinta dalla destra di governo che, a suo avviso, e costretta a compromessi. Ha contestato che l’esecutivo di Giorgia Meloni non sia chiaramente di destra e ha citato posizioni di Forza Italia – come lo ius scholae e il voto su una risoluzione sulla condizione della donna a Strasburgo – come esempi che, secondo lui, non riflettono una destra “pura”.
Ha inoltre criticato la Lega, suo ex partito, accusandola di coerenza nelle votazioni europee sull’Ucraina ma di incoerenza nelle scelte in Parlamento italiano, dove fa parte della maggioranza di governo. Vannacci ha fatto riferimento a scelte divergenti su temi come la riforma delle pensioni (Fornero) e la difesa della famiglia tradizionale.
Pur giudicando il governo Meloni non sufficientemente di destra, Vannacci ha detto di avergli accordato la fiducia considerandolo “il meno peggio” e quindi da preservare. Ha dichiarato l’intenzione di federare altre forze della destra e di recuperare elettori di destra non piu mobilitati dal voto.
Il tema su cui piu si discosta dalla linea del governo riguarda gli aiuti all’Ucraina, in particolare quelli militari. Secondo Vannacci, la Russia sta vincendo la guerra, seppure lentamente, e l’Europa – non volendo inviare truppe a combattere per Kiev – dovrebbe perseguire ora soluzioni diplomatiche per negoziare una pace, quando il costo sarebbe minore rispetto al futuro.
Alla critica che questa posizione significherebbe lasciare l’Ucraina sotto controllo russo, Vannacci ha fatto un paragone con la situazione di Cipro e dell’occupazione turca, osservando che l’Unione europea non ha avviato una riconquista militare del territorio. Ha sostenuto che, dato che l’Europa non intende combattere con Mosca, e preferibile cercare un accordo. In occasione del voto in Aula a Bruxelles Vannacci ha votato contro una risoluzione di sostegno all’Ucraina; la Lega si e astenuta, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno votato a favore.
Un’altra proposta centrale di Futuro Nazionale e la “remigrazione”, ovvero il rimpatrio di immigrati di prima, seconda o terza generazione ritenuti non assimilabili. Vannacci ha citato un rapporto OCSE (“Return, Reintegration and Re-migration”, gennaio 2024) per sostenere la proposta, che riguarda persone entrate soprattutto illegalmente, chi viola le leggi e, secondo lui, anche cittadini di seconda o terza generazione che promuovono norme incompatibili con l’ordinamento, come l’introduzione della Sharia.
Il futuro della destra italiana – se manterra una divisione tripartita o se Lega e Fratelli d’Italia la eviteranno – dipendera in parte dai consensi che otterra Futuro Nazionale. Vannacci si e detto ottimista, affermando che il partito, pur appena nato, sarebbe gia attorno al 4% secondo alcune rilevazioni. Ha annunciato che l’assemblea costituente si terra presumibilmente a fine primavera. Il copresidente dell’Esn Rene Aust gli ha augurato successo, ricordando che anche AfD era considerata all’inizio un’avventura e oggi e uno dei principali partiti in Germania. (di Tommaso Gallavotti)