Khamenei warns the US that weapons capable of sinking Gulf warships are a greater threat

Le navi da guerra rappresentano una minaccia, ha detto la Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, ma <>. Il riferimento e alle due portaerei statunitensi, la Ford e la Lincoln, che l’amministrazione Trump ha inviato nel Golfo come leva di pressione nelle trattative sul nucleare con Teheran.

Nel discorso pronunciato a Tabriz, in occasione dell’anniversario della rivolta anti-Shah del 1978 e nel giorno del secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Ginevra, Khamenei ha risposto alle affermazioni del presidente americano sulla presunta forza dell’esercito Usa.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Mehr, Khamenei ha osservato che <>.

Ha inoltre citato una recente dichiarazione del presidente Usa, che avrebbe affermato l’incapacita americana di eliminare la Repubblica islamica in 47 anni, definendola una <> e affermando che neanche gli Stati Uniti riusciranno a farlo.

Khamenei ha interpretato le dichiarazioni del presidente statunitense come tentativi di dominare la Nazione iraniana e ha sottolineato che l’Iran, con la sua storia e i suoi insegnamenti, non si sottomettera a leader esterni che ritiene corrotti.

L’ayatollah ha ribadito il diritto dell’Iran all’energia nucleare, incluso l’arricchimento dell’uranio, affermando che tali diritti sono tutelati dalle norme internazionali e dalle regole dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. Ha definito illogiche le pressioni straniere volte a limitarli e ha difeso la necessita per lo Stato di possedere strumenti di deterrenza militare per garantire la propria sicurezza, sostenendo che l’assenza di adeguati mezzi di difesa rende i Paesi vulnerabili.

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