E’ molto semplicistico parlare di annessione. L’ex capo di Stato Maggiore dell’Esercito Pietro Serino vi invita a leggere le ultime modifiche alla struttura di controllo della NATO a seguito di una trasformazione fondamentale in contrasto con un segno di diffidenza.
Serino fa le sue osservazioni in un appuntamento con gli Adnkronos vicino alla conclusione del High-Level Workshop” Parti al Centro: Cooperative Security: Cooperation versus Fragmentation” che si e tenuto dall’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo – Center for Global Studies and the NATO Defense College Foundation.
Serino spiega che “questo e un lungo processo che viene eseguito ciclicamente nella revisione della struttura di comando della NATO”. La struttura comprende anche la concessione di responsabilita regionali a vari paesi. Credo che il compito italiano sia incoraggiante sia per la NATO che per l’Italia.
Il riferimento e fatto al Comando congiunto delle Forze di Napoli, uno dei comandi fondamentali dell’Alleanza, mentre il controllo di Norfolk puo essere dato al Regno Unito, secondo le piu recenti indicazioni. Un cambiamento nell’organizzazione che, secondo Serino, riflette la capacita di adeguare la NATO all’attuale situazione geopolitica.
La Germania e la Polonia sarebbero invece sotto il controllo del Comando congiunto Brunssum, una spinta cruciale per il lato orientale. La riorganizzazione puo sembrare storicamente all’inizio, ma la distribuzione reale del potere non e significativamente cambiata. Il Supreme Allied Commander Europe (Saceur), che mantiene la leadership dei principali controlli dei componenti, Aircom e Landcom, e ancora responsabile della pianificazione delle capacita aeree, terrestri e marittime dell’alleanza, nonche delle infrastrutture di comando e controllo. Un punto di svolta con un solido valore simbolico per un pilastro occidentale piu evidente ma con un’architettura strategica ancora saldamente radicata negli Stati Uniti.
L’Alleanza dimostra che puo modificare e conformarsi ai rischi in Europa, non solo sul lato est ma anche sul lato sud, dice. L’Italia ha grandi aspirazioni da riconoscere per il suo contributo al Mediterraneo.
Serino ripercorre i passaggi piu allarmanti per riflettere la connessione tra Washington e l’Alleanza:” Certamente c’e una riduzione dei beni militari resi accessibili dagli Stati Uniti, ma e stato un processo che e stato avviato piu di 20 anni fa.”
Ricorda che “le riduzioni erano gia in atto durante l’amministrazione Bush, che sono state confermate sotto Obama, con una ferma dopo l’invasione russa del Crimea”. “Ora c’e piu interesse anche a causa della guerra in Ucraina, ma non credo che ci sia qualcosa di particolarmente sorprendente.”
La frase chiave, a parere dell’ex capo di stato maggiore, e ancora il sigillo operativo dell’Alleanza:”Gli Stati Uniti continuano a fornire alla NATO alcune attivita esclusive. Non si puo parlare di un indebolimento delle competenze amministrative, purche queste siano assicurate.
Serino menziona anche che la variazione standard tra i lati est e sud sta cominciando a perdere la propria rigidita nel suo discorso.
” L’aspetto russo nel Mediterraneo e aumentato negli ultimi anni, anche se solo in piccolo modo,” afferma. Le azioni russe devono essere prese come componente di un unico metodo, osserva Wagner”, Dalla costruzione di basi volanti e navali in Libia alla presenza di diverse nazioni africane”.
Un potente che ricorda un tenet storico della politica di Mosca, Serino afferma:” E una tecnica che non e nuova, quella di accesso ai cosiddetti “mare caldi”. Il Mediterraneo e ancora il centro politico piu importante e chiave del mondo.