LA POLIZIA DI STATO HA ARRESTATO IN ESECUZIONE DI ORDINE DI CARCERAZIONE UN CITTADINO TUNISINO 35ENNE, CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA A 3 ANNI E 5 MESI DI RECLUSIONE E 12175 EURO DI MULTA PER SPACCIO DI STUPEFACENTI E REATI CONTRO IL PATRIMONIO

E UN 55ENNE CITTADINO ITALIANO CONDANNATO ALLA PENA DEFINITIVA DI 1 ANNO E 1 MESE DI RECLUSIONE E 306 EURO DI MULTA PER TENTATO FURTO IN ABITAZIONE E PORTO DI ARMI E OGGETTI ATTI AD OFFENDERE. I DUE ARRESTATI SONO STATI CONDOTTI PRESSO LA CASA DI RECLUSIONE DI PADOVA.

Nella serata di venerdì 11 luglio la Squadra Mobile di Padova ha rintracciato ed arrestato, in via della Pace a Padova, un tunisino di 35 anni, irregolare e senza fissa dimora, condannato in via definitiva alla pena di 3 anni e 5 mesi di reclusione oltre ad una multa di 12175 Euro, per reati in materia di stupefacenti.

Il tunisino, sbarcato in Italia nel 2011 e dichiaratosi all’epoca minorenne negli anni ha fornito alla polizia 11 diverse generalità in occasione degli innumerevoli controlli cui è stato sottoposto. Recentemente era anche stato accompagnato al C.P.R. di Gradisca d’Isonzo in attesa di essere rimpatriato, ma era stato dimesso dal centro per problemi di natura sanitaria. 

A marzo 2025 era stato arrestato perché trovato in via Vigodarzere in possesso di due carte di credito rubate, nell’ottobre 2024 era stato arrestato in piazzale della Stazione mentre tranciava il lucchetto di una bicicletta per rubarla, mentre innumerevoli sono le denunce a suo carico per reati contro il patrimonio e per possesso di modiche quantità di stupefacenti ai fini di spaccio, sempre in zona stazione e nelle vie limitrofe.

Proprio il cumulo di varie condanne accumulate nel tempo ha portato all’emissione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione a suo carico che è stato eseguito dalla Squadra Mobile che una volta rintracciato il soggetto mentre camminava in via della Pace lo ha accompagnato in Questura per l’identificazione, arrestato e condotto presso la casa di reclusione per l’espiazione della pena.

 Sempre nella giornata di venerdì 11 luglio gli Agenti della Divisione Anticrimine – Sezione Misure di Sicurezza e Giudiziarie – hanno tratto in arresto un 55enne cittadino italiano condannato in via definitiva alla pena di 1 anno e 1 mese di reclusione e 306 euro di multa per i reati di tentato furto in abitazione, porto di armi e oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli.
Nello specifico, l’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova in quanto nell’agosto del 2018, dopo aver interrotto l’erogazione di energia elettrica e aver infranto la serratura di un serramento, aveva tentato di introdursi travisato all’interno di un’abitazione privata a San Giorgio delle Pertiche venendo tuttavia scoperto e arrestato dalle pattuglie giunte sul posto.

Gravato da numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, lo scorso 15 aprile era stato tratto in arresto in zona Arcella dagli Agenti della Squadra Mobile per il reato di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti in quanto sorpreso in possesso di 32,40 gr di hashish e di 0,80 gr di marijuana.

Trovato in possesso di 4 panetti contenenti 342,40 gr di hashish, veniva tratto in arresto per il medesimo reato dagli Agenti della Squadra Mobile anche il 29 agosto del 2021 e condannato alla pena di 2 anni di reclusione e 5000 euro di multa dal Tribunale di Padova.

Analogamente il 9 febbraio 2013 veniva tratto in arresto dagli Agenti delle Volanti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale dopo che, al fine di opporsi ad un controllo di polizia mentre si trovava alla guida del proprio veicolo in stato di alterazione psico fisica, minacciava i poliziotti intervenuti  e, sottoposto a successiva perquisizione, veniva  trovato in possesso di 91,71 g di hashish, 14,98 g di marijuana e di un bilancino di precisione.
Al termine dei relativi accertamenti, veniva associato al Carcere Due Palazzi di Padova dove dovrà scontare la pena comminata.

(Questura di Padova)