29 agosto 2024
(Arv) Venezia 29 ago. 2024 – “Nel pieno del caos delle nomine di docenti e presidi, e con una situazione bloccata sul fronte delle risorse a sostegno delle borse di studio universitarie, la paralisi nella scelta del nuovo assessore regionale all’istruzione dimostra la non curanza del governo veneto di centrodestra nei confronti di questo settore essenziale per la crescita dei nostri giovani”. A dirlo Vanessa Camani, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, che giudica opportuna la manifestazioni di protesta degli studenti delle università del Veneto.
“Lo stallo nella nomina – commenta Camani – è dovuto, come è noto, a ragioni politiche interne alla maggioranza e a Fratelli d’Italia che prendono il sopravvento rispetto alle necessità reali. A partire da quelle di oltre 4.000 studenti idonei che ancora non hanno ottenuto il beneficio a cui hanno diritto, ovvero, la borsa di studio. Tutto questo in un clima di incertezza e alla vigilia di un nuovo anno accademico che è destinato a presentare i medesimi problemi, semmai aggravati dagli annunciati ulteriori tagli del governo ai fondi per gli atenei”, conclude Camani.