QUESTURA DI PADOVA: LA POLIZIA DI STATO RINTRACCIA E BLOCCA AUTO CON COPPIA FUGGITIVI SOTTRATTISI A CONTROLLO POLIZIA LOCALE. IDENTIFICATO 34ENNE TUNISINO CHE NASCONDEVA SMERIGLIATRICE SOTTO IL SEDILE CON PRECEDENTI PER FURTO BICICLETTE

Nella nottata di giovedì 22 agosto 2024, nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio svolto dalle pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volante – della Questura di Padova, un equipaggio veniva inviato dalla Sala Operativa verso le ore 3, in zona Stazione, a seguito della richiesta di ausilio pervenuta dalla Polizia Locale di Padova per un’auto in fuga sottrattasi al controllo.

In particolare, la vettura, una Lancia Ypsilon, non si era fermata all’Alt della Polizia Locale, dapprima nei pressi del Cavalcavia Borgomagno e, successivamente, dopo essere stata nuovamente rintracciata in zona Facciolati, era nuovamente fuggita facendo perdere definitivamente le proprie tracce.

Trascorse un paio di ore, verso le 5 del mattino, l’operatore della Centrale Operativa della Questura rilevava l’alert della targa della predetta autovettura che veniva segnalata transitante in via dei Colli, direzione Selvazzano e pertanto venivano prontamente inviate due Volanti in zona, con gli agenti che la rintracciavano riuscendo a fermarla.

All’interno del veicolo i poliziotti bloccavano due soggetti i quali, accompagnati negli Uffici della Questura, a seguito degli accertamenti e approfondimenti investigativi esperiti, venivano identificati per due 34enni, uno di origini tunisine e l’altro italiano, entrambi con a carico numerosi precedenti di polizia e penali per reati contro il patrimonio, la persona e per violazione delle norme in materia di sostanze stupefacenti.

In particolare, all’atto del controllo, il cittadino tunisino, gravato anche da denunce per furto di biciletta, che guidava l’autovettura senza aver mai conseguito la patente di guida, veniva trovato in possesso, occultato sotto il sedile anteriore del conducente, di una smerigliatrice angolare, posta sotto sequestro, verosimilmente pronta per essere utilizzata per la commissione di reati contro il patrimonio, con molta probabilità furti di bicilette, circostanze per le quali il cittadino magrebino veniva denunciato ai sensi dell’articolo 707 del codice penale, per il possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli.

Nel contempo si riscontrava come l’autovettura Lancia Y fosse stata noleggiata nei giorni precedenti presso una società valdostana.

Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, alla luce dei fatti accertati e riscontrati, e valutata la gravità dei comportamenti posti in essere dei due soggetti, ha attivato la Divisione Anticrimine per l’adozione nei confronti di entrambi della Misura di Prevenzione Personale del Foglio di Via Obbligatorio da Padova con Divieto di Ritorno.

Parallelamente, alla luce dei fatti accertati, si stanno rivalutando investigativamente gli episodi di furti di biciclette avvenuti in città.

Infatti si tratta di un fenomeno predatorio caratterizzato da episodi che si verificano principalmente nei mesi autunnali e invernali per poi flettere nei periodi estivi. Nel corrente anno sono stati denunciati 27 furti di bici nel primo trimestre (gennaio – marzo), 35 nel secondo (aprile – giugno) e 9 dal primo luglio ad oggi, per un totale di 71 furti di bicilette avvenuti in città, con la modalità più ricorrente ovverosia quella del trancio della catena.

Rispetto ai 71 furti di biciclette, 20 sono state rinvenute dagli agenti dell’U.P.G.S.P. o abbandonate in varie zone della città, o talvolta assicurate con una nuova catena e riconosciute dagli stessi proprietari.

Si tratta di una casistica monitorata e attenzionata dai dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio, sia in ragione di contenere tale fenomenologia ed il danno economico per le vittime, oltre ai disagi per le stesse che utilizzano la bicicletta in un’ottica di mobilità alternativa sostenibile.

(Questura di Padova)