La Bulgaria dice NO all’Euro

La Bulgaria dice NO all’Euro

 

La BULGARIA è entrata a far parte dell’Unione Europea il 1 gennaio 2007; è la 14ma nazione europea per estensione ed ha circa 7,3 milioni di abitanti; è divenuta Repubblica Parlamentare dal 1991. E’ uno dei Paesi piu’ poveri dell’Unione Europea (se non il più povero), e… due giorni fa ha detto NO all’adozione dell’Euro nel proprio territorio.

 

Il ministro delle finanze  bulgaro, Djankov, ha dichiarato: “Riguardo l’entrata nell’euro, vediamo solo costi e nessun beneficio. Per noi, entrare rappresenterebbe un rischio“. Secondo il ministro, l’entrata nell’euro comporterebbe automaticamente l’adeguamento del Paese alle politiche europee attualmente in vigore, emanate da istituzioni europee che si sono dimostrate, e si dimostrano tuttora, incapaci di gestire le varie crisi  (finanziarie, economiche e sociali).

Il NO arriva a seguito delle deteriorate condizioni economiche, dell’aumento dei disoccupati in tutta l’Unione e da oltre due anni di programmi di austerità che hanno condotto ad una decisa avversione all’Euro da parte della popolazione. Come ha dichiarato Mr. Djankov: “…l’opinione pubblica vuole giustamente sapere: chi dovremo salvare quando adotteremo  l’Euro?. E’ troppo rischioso per noi e non è altrettanto certo quali siano le regole ora e quelle che sono suscettibili di esserci tra un anno o due”. Touché.

 

 

Daniela Turri

 

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