Attacco a Cracovia, spari in piazza e 9 morti: attentatore ferito. La strage a casa, cosa sappiamo

Una giornata di terrore a Cracovia, in Polonia: un uomo di 24 anni ha ucciso sei persone e ne ha ferite 16 in una serie di episodi culminati con una sparatoria nella Piazza del Mercato Principale. Secondo le ricostruzioni, intorno alle 15 di sabato 7 novembre il giovane, vestito con indumenti mimetici, ha aperto il fuoco dall’interno di un’auto, usando probabilmente un fucile tipo AR-47. Le autorità collegano l’attacco anche a omicidi avvenuti in ambito domestico.

La ricostruzione

La polizia ha intercettato e inseguito il sospetto; durante l’arresto un agente è riuscito a neutralizzarlo. Il 24enne è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco sparati dalle forze dell’ordine, soccorso sul posto e trasportato in ospedale dove è stato sottoposto a due interventi chirurgici. Due agenti sono rimasti feriti. Tra le vittime figura anche un cittadino britannico.

L’arresto e il sequestro di altre armi e munizioni rinvenute nell’auto rappresentano solo la prima fase dell’operazione delle forze dell’ordine, che si sono poi dirette verso il quartiere di Ostrowiec Świętokrzyski. Nella casa del sospetto sono stati trovati tre corpi: i media locali riferiscono che si tratterebbe del padre, della madre e della sorella. Secondo i vicini il giovane proveniva da una famiglia apparentemente normale, ma negli ultimi tempi aveva tenuto comportamenti ritenuti “inquietanti”; tuttavia nessuno avrebbe segnalato la situazione alle autorità.

“Non abbiamo mai visto casi di terrorismo così estremi in Polonia. Questo è il termine appropriato per questo crudele attacco”, ha dichiarato in serata il primo ministro Donald Tusk, parlando con i ministri e i responsabili delle forze di sicurezza. Il premier ha elogiato l’impegno e il coraggio della polizia e ha invitato a mostrare solidarietà a tutti i livelli, esprimendo sostegno alle famiglie degli agenti feriti.

Le indagini

Le autorità indagheranno per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e le motivazioni. Il ministro dell’Interno, Marcin Kierwiński, ha detto che gli elementi iniziali fanno pensare a influenze di estrema destra e a una propensione per l’ultranazionalismo, ipotesi che dovranno essere verificate. Sono state escluse, al momento, le piste che parlavano di complici: il giovane avrebbe agito da solo e, secondo quanto riferito, avrebbe utilizzato un’arma regolarmente detenuta dal padre. Kierwiński ha precisato che la polizia ha risposto con i primi colpi tre minuti dopo la segnalazione dell’evento.

Il ministro della Difesa, Władysław Kosiniak-Kamysz, ha chiarito che l’autore non è mai stato membro delle forze armate, smentendo eventuali legami con la mimetica indossata durante l’attacco o con l’arsenale trovato nell’auto.

Paura per gli studenti italiani

Tra le persone presenti nella piazza al momento della sparatoria c’era un gruppo di 34 studenti e 3 accompagnatori del liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale: tutti sono risultati illesi e nessuno ha richiesto cure mediche. Il ministero degli Esteri ha riferito che l’ambasciatore ha inviato la console onoraria e il direttore dell’Istituto di cultura sul posto: i funzionari hanno aiutato il gruppo a ricompattarsi e a trovare un luogo sicuro. Il gruppo ha perso il volo previsto per la sera di sabato, ma, secondo il ministro Antonio Tajani, è previsto il rientro in Italia nella giornata di domenica.

Leggi anche