La Polizia di Stato di Padova arresta, in Piazza de Gasperi, un cittadino tunisino di 26 anni, irregolare, con numerosi precedenti, il quale ha colpito un poliziotto con una gomitata all’addome nel tentativo di darsi alla fuga.

A seguito dell’aggressione avvenuta durante un controllo effettuato da personale della Squadra Mobile, raggiunto da altri poliziotti, dava un pugno al volto di uno degli agenti, provocandogli lesioni con prognosi di tre giorni. Al termine dell’udienza di convalida dell’arresto, al tunisino è stato applicato il divieto di dimora nella provincia di Padova e il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha attivato l’ufficio immigrazione, dando avvio alla procedura di espulsione dal territorio nazionale con l’adozione del provvedimento di accompagnamento presso il C.P.R. di Palazzo San Gervasio (PZ) in attesa del definitivo allontanamento del 26enne dal territorio nazionale.

Nell’ambito dei servizi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti disposti dal Questore della provincia di Padova Marco Odorisio nell’area della Stazione e nelle piazze limitrofe, anche a seguito delle segnalazioni pervenute da residenti e commercianti della zona, nella serata di mercoledì, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura hanno tratto in arresto un cittadino tunisino, fermato in piazza De Gasperi, che per sottrarsi al controllo ha opposto attiva resistenza, dapprima colpendo con una gomitata un poliziotto e, successivamente, sferrando un pugno al volto ad un secondo agente della Questura che lo aveva raggiunto e bloccato a seguito del tentativo di fuga.

 L’attività è stata effettuata da una pattuglia della Squadra Mobile nell’area di piazza De Gasperi, oggetto di controlli da parte dei dispositivi della Polizia di Stato impegnati in città ed in particolare nell’area della Stazione Ferroviaria. 

Nel corso di un servizio di osservazione, i poliziotti hanno notato un cittadino straniero che sostava nella predetta piazza con fare sospetto, guardandosi spesso attorno dando l’impressione di voler evitare che qualcuno lo potesse notare.

 Insospettiti da questo atteggiamento, gli agenti della Squadra Mobile si sono avvicinati chiedendogli i documenti. 

L’uomo inizialmente esitava a fornire e dare indicazioni sulla propria identità e, successivamente colpiva uno degli agenti sferrandogli una gomitata all’addome per procurarsi la fuga.

A quel punto altri due poliziotti lo inseguivano in direzione di via Tommaseo, bloccandolo all’angolo con viale Codalunga dove lo stesso veniva definitivamente raggiunto.

Prima di essere immobilizzato, lo straniero reagiva ancora una volta sferrando ad uno dei due poliziotti un pugno al viso colpendolo alla bocca.  

La resistenza terminava pochi istanti dopo con l’arrivo degli altri poliziotti che riuscivano a bloccarlo e ad accompagnarlo in Questura dove veniva identificato per un 26enne cittadino tunisino, irregolare, con numerosi precedenti per reati in materia di stupefacenti, già denunciato nel 2025 per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale nel corso di controlli di Polizia, quando, affrontando e sfidando i poliziotti, si dichiarava essere pugile e lottatore campione in Africa.

 Al termine degli accertamenti il 26enne veniva tratto in arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale in quanto il poliziotto colpito al volto riportava lesioni refertate al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Padova con una prognosi di tre giorni.

Il tunisino è stato quindi posto a disposizione della Procura della Repubblica di Padova per la celebrazione del giudizio per direttissima, che si è tenuto nella mattinata di giovedì 5 novembre.

In sede di giudizio, convalidato l’arresto, il GIP ha disposto nei suoi confronti la Misura Cautelare personale del Divieto di dimora nella Provincia di Padova.

Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha attivato l’Ufficio Immigrazione per l’avvio delle procedure finalizzate all’espulsione dal territorio nazionale del cittadino tunisino, con la contestuale adozione del provvedimento di trattenimento presso il C.P.R. di Palazzo San Gervasio (PZ), dove già nella serata di giovedì 5 novembre lo stesso è stato collocato con accompagnamento degli agenti della Questura, in attesa del suo definitivo allontanamento dal territorio nazionale.

(Questura di Padova)