Questore dispone la chiusura per 60 giorni di un pubblico esercizio in via euganea ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. teatro di una violenta rissa avvenuta nella notte di halloween protagonisti cittadini tunisini.

I poliziotti bloccavano quattro corrissanti, cittadini tunisini di età ricompresa tra i 20 e i 30 anni, alcuni con evidenti ferite lacerocontuse, risultati a vario titolo gravati da precedenti per reati in materia di sostanze stupefacenti, tra cui detenzione e spaccio, nonché per porto abusivo di oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale, furto, ricettazione, rapina, lesioni personali e tentato omicidio. Il Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio ha attivato l’ufficio immigrazione per la revoca dei titoli di soggiorno a carico dei quattro, rispettivamente un richiedente asilo, un lavoratore stagionale, un irregolare gravato da obbligo di firma ed un titolare di permesso di soggiorno a tempo determinato. Il locale era già stato chiuso per 30 giorni nel maggio scorso per gravi episodi di violenza e per la frequentazione di soggetti pregiudicati, anche dediti al traffico di sostanze stupefacenti.

Nella nottata di venerdì 6 novembre, alle ore 2.30, i poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza e dell’UPGSP – Squadra Volanti della Questura di Padova hanno dato esecuzione al provvedimento adottato dal Questore della provincia di Padova Marco Odorisio che ha disposto, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, la sospensione per 60 giorni dell’attività di un bar cittadino, sito in via Euganea.

Il provvedimento è stato adottato all’esito di un’attività istruttoria sviluppata sulla base di quanto accaduto nella notte di Halloween dello scorso sabato 31 ottobre, quando i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura – Sezione Volanti sono intervenuti a seguito di ripetute segnalazioni pervenute alla linea di emergenza 113 da cittadini preoccupati ed allarmati, che riferivano di una violenta rissa in corso tra una decina di stranieri presso il predetto pubblico esercizio.

Giunti sul posto, i poliziotti riuscivano a bloccare quattro cittadini nordafricani, uno dei quali presentava una ferita sanguinante all’altezza dell’arcata sopracciliare destra, mentre un altro indossava abiti vistosamente macchiati di sangue riscontrando come gli stessi si fossero resi protagonisti di una violenta colluttazione degenerata in rissa, iniziata all’interno del bar e proseguita successivamente all’esterno.

All’esito degli accertamenti svolti dai poliziotti, i quattro soggetti coinvolti nel grave e violento episodio, sono stati segnalati per il reato di rissa aggravata con uno di loro che è stato, altresì, segnalato per resistenza a pubblico ufficiale, avendo posto in essere condotte violente nei confronti degli agenti intervenuti, tentando di sottrarsi al controllo per poi darsi alla fuga.

I quattro erano stati pertanto condotti in Questura e, dagli approfondimenti effettuati, si è accertato come tutti fossero già gravati, a vario titolo, da numerosi precedenti penali e di polizia, in particolare per reati in materia di sostanze stupefacenti, tra cui detenzione e spaccio, nonché per porto abusivo di oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale, furto, ricettazione, rapina, lesioni personali e tentato omicidio.

Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha pertanto attivato l’Ufficio Immigrazione per la revoca dei titoli di soggiorno a carico dei quattro, rispettivamente un richiedente Asilo, un lavoratore stagionale, un irregolare gravato da obbligo di firma ed un titolare di permesso di soggiorno a tempo determinato.

La gravità e la violenza dell’episodio ha richiesto l’intervento coordinato di tutte le pattuglie delle Volanti presenti sul territorio cittadino, al fine di contenere una situazione caratterizzata da un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

L’episodio del 31 ottobre si inserisce, peraltro, in un quadro di criticità già emerso in passato presso il medesimo esercizio pubblico.

Infatti, in data 13 maggio 2026, il Questore della provincia di Padova aveva già disposto la sospensione della licenza per 30 giorni, ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S., a seguito di ripetuti controlli che avevano documentato la frequentazione del locale da parte di soggetti gravati da precedenti penali, anche per reati legati al traffico di sostanze stupefacenti, nonché il verificarsi di gravi episodi di violenza e accese colluttazioni che avevano coinvolto avventori, dipendenti dell’esercizio e un noto esponente della scena musicale trap locale.

In quella circostanza erano inoltre emersi profili di criticità connessi alla somministrazione incontrollata di bevande alcoliche oltre gli orari consentiti, circostanza che aveva ulteriormente contribuito a delineare una situazione di rischio per la sicurezza degli avventori e della collettività.

Nonostante il precedente provvedimento di sospensione, il locale è stato nuovamente teatro di un grave episodio di violenza, a conferma del permanere di condizioni di criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

L’attività istruttoria ha inoltre evidenziato l’inadeguatezza delle misure di vigilanza e controllo adottate dal gestore, che non ha dimostrato di essere in grado di garantire condizioni di sicurezza e di pacifica convivenza all’interno dell’esercizio e nelle immediate adiacenze.

Il quadro complessivo emerso dagli accertamenti ha quindi evidenziato come il locale in argomento fosse divenuto un luogo di aggregazione abituale per soggetti gravati da significativi precedenti penali e teatro di ripetuti episodi di violenza, con conseguenti ricadute negative sulla sicurezza e sulla tranquillità pubblica.

Alla luce della gravità dell’ultimo episodio, della reiterazione delle situazioni di pericolo e del precedente provvedimento di sospensione, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha pertanto ritenuto necessario adottare una nuova e più incisiva misura di prevenzione, disponendo la chiusura per 60 giorni del pubblico esercizio.

Il provvedimento, adottato ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., è finalizzato a interrompere una situazione di concreto pericolo per la collettività, impedire il protrarsi di condizioni favorevoli al verificarsi di ulteriori episodi di violenza e sottrarre ai soggetti socialmente pericolosi un abituale luogo di aggregazione, ripristinando le necessarie condizioni di legalità e sicurezza a tutela dei cittadini.

(Questura di Padova)