Nasce in Fondazione uno spazio di partecipazione dedicato a 12 ragazze e ragazzi tra i 18 e i 27 anni legati alle province di Padova e Rovigo.

Come immagini il territorio in cui vorresti vivere tra qualche anno? Cosa cambieresti? Quali opportunità vorresti trovare? E quali iniziative potrebbero fare la differenza?
Nasce da queste domande INSIEMI Laboratorio Giovani, il nuovo progetto della Fondazione pensato per creare uno spazio in cui ragazze e ragazzi possano incontrarsi, confrontarsi e, soprattutto, esprimere il proprio punto di vista sui temi che riguardano il presente e il futuro delle province di Padova e Rovigo.
Un laboratorio fatto di persone, dove non servono competenze particolari e non esistono risposte giuste o sbagliate.
L’obiettivo è ascoltare le nuove generazioni, conoscere più da vicino ciò che interessa loro e coinvolgerle nella lettura del territorio e nell’individuazione di nuove possibilità di intervento.
Si parlerà di ciò che ci riguarda da vicino: ambiente, cultura, educazione, lavoro, benessere, inclusione, innovazione, volontariato, pari opportunità, migrazioni e futuro del territorio. Ma la lista non è chiusa: saranno le idee, le curiosità e le esperienze dei partecipanti a far emergere nuovi temi e a costruire, incontro dopo incontro, il percorso.
Chi può partecipare
Il progetto è rivolto a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 27 anni che abbiano un legame con Padova, Rovigo o le loro province. Possono candidarsi studenti e lavoratori, giovani alla ricerca di un’occupazione o impegnati in percorsi di formazione o nel volontariato. 12 giovani, 12 punti di vista per mettere in circolo idee ed esperienze e immaginare insieme il futuro del territorio.
Un percorso da costruire insieme
Il programma prevede circa dieci incontri tra gennaio e ottobre 2027 e un evento conclusivo nel mese di novembre. Gli appuntamenti si terranno a rotazione tra Padova e Rovigo, generalmente il sabato mattina o in una sera infrasettimanale, cercando di conciliare le esigenze dei partecipanti. Partecipare non deve essere complicato: per questo, nella candidatura sarà possibile segnalarci eventuali esigenze, dagli spostamenti all’accessibilità, fino alla cura di figli o familiari o al supporto linguistico.
C’è un posto anche per la tua voce
Candidarsi significa innanzitutto raccontarsi: parlare del proprio percorso, degli interessi, del rapporto con il territorio e delle idee che si vorrebbero mettere in circolo. Per alcune risposte sarà possibile scegliere anche un audio o un video.
Il punto di partenza di questo progetto è semplice: se vogliamo immaginare il futuro dei nostri territori, dobbiamo farlo anche attraverso lo sguardo di chi quel futuro lo vivrà da protagonista.
Le candidature sono aperte fino al 2 dicembre 2026.