Israele, Ben-Gvir: “Elezioni rubate, Shin Bet arresti tutti i leader dei partiti arabi”

(Adnkronos) – “Le elezioni sono state rubate qui nello Stato di Israele”. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce ‘The Times of Israel’, è stato il ministro della Sicurezza nazionale israeliano e leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit, Ben-Gvir, dopo che lo Shin Bet ha comunicato alla Commissione elettorale che le informazioni raccolte finora indicano che le operazioni per influenzare le elezioni hanno coinvolto “migliaia di persone e forse anche di più”. 

 Ben-Gvir, inoltre, ha chiesto al capo dell’agenzia David Zini di arrestare tutti i leader dei partiti arabi e interrogarli “nelle celle sotterranee dello Shin Bet”, anche senza l’approvazione della procuratrice generale e ha chiesto inoltre l’immediata sospensione della certificazione dei risultati elettorali e della formazione di un governo. 

Il presidente della Commissione elettorale centrale, il giudice della Corte Suprema Noam Sohlberg, ha detto che le accuse di interferenza elettorale sono oggetto di indagine ma per ora ci sono solo sospetti che, anche se confermati, avrebbero un impatto potenziale limitato e non possono giustificare un rinvio dei risultati. “In questa fase, si tratta solo di sospetti – ha osservato Sohlberg – Anche se fossero confermati, il loro potenziale impatto è limitato e, secondo la legge, devono essere sollevati non in questa sede, ma tramite un ricorso elettorale”. 

Sohlberg è atteso dal Presidente Isaac Herzog per la consegna dei risultati ufficiali delle elezioni. La consegna, insieme alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, costituisce la certificazione del risultato che il Likud aveva chiesto di rimandare fino alla conclusione dell’inchiesta da parte di Shin Bet e Mossad sulle eventuali interferenze del Qatar, con il finanziamento di una campagna per portare alle urne gli elettori arabi. Herzog inizierà i suoi colloqui, diversamente da quanto viene fatto usualmente, dai partiti più piccoli. Alle 5 del pomeriggio (ora locale), parlerà con i rappresentanti del Partito Sionista religioso, poi con quelli di Shas e Yisrael Beytenu. Gli altri partiti incontreranno il presidente domani. Gli ultimi a essere stati convocati sono Yashar di Gadi Eisenkot e poi il Likud domani sera. 

Il dibattito in Israele si concentra anche su risultati delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti, che “hanno una conseguenza inattesa: eliminano qualsiasi possibilità di un governo di unità nazionale guidato da Netanyahu”, ha scritto su X il leader dell’opposizione israeliana, Yair Lapid. “Israele non può permettersi che rimanga primo ministro” Benjamin Netanyahu, in quanto “mette in pericolo la nostra sicurezza, minaccia la nostra democrazia e devasterà la nostra reputazione nel mondo”, ha scritto Lapid. 

Per il leader dei Democratici in Israele, Yair Golan, i risultati delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti “mettono a nudo quanto Netanyahu sia diventato una figura tossica sia per i Democratici che per i Repubblicani”. “Avverto che se Netanyahu e Ben-Gvir restassero al potere, Israele potrebbe essere soggetto a sanzioni internazionali, isolamento internazionale e uno scontro con gli Stati Uniti, il nostro amico e alleato più importante”, ha scritto Golan su X, sottolineando che Israele ha bisogno di un governo che ripristini le relazioni diplomatiche e promuova gli accordi strategici. 

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