Ucraina, dopo l’incontro con Zelensky Steve Witkoff vede Putin a San Pietroburgo: “Portato idee per un accordo di pace”

La guerra in Ucraina potrebbe essere vicina a una svolta, ha detto Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo Vladimir Putin. Rispondendo a una domanda dell’emittente russa Vesti sulle prospettive di una conclusione del conflitto, Ushakov ha affermato: “Non so quanto siamo vicini, ma ci stiamo muovendo in quella direzione”.

Ushakov ha partecipato il 21 ottobre a San Pietroburgo all’incontro tra Putin e Steve Witkoff, inviato speciale degli Stati Uniti incaricato di colloqui diplomatici volti a individuare una soluzione del conflitto. Al centro dei contatti ci sono possibili iniziative per rilanciare il negoziato tra Mosca, Washington e Kiev.

Il consigliere del Cremlino ha inoltre dichiarato che, in linea di principio, la Russia è disponibile a riprendere a novembre i colloqui trilaterali con Stati Uniti e Ucraina. Queste affermazioni indicano un nuovo tentativo di riaprire il canale diplomatico, ma non costituiscono una conferma che la fine delle ostilità sia imminente.

L’arrivo di Witkoff in Russia

All’aeroporto di Pulkovo, Witkoff è stato accolto da Kirill Dmitriev, rappresentante presidenziale per gli investimenti e la cooperazione economica estera e a capo del Fondo russo per gli investimenti diretti. Secondo quanto riportato dall’agenzia Tass, Yuri Ushakov ha sottolineato che “i negoziati sul conflitto ucraino sono, naturalmente, la parte principale del contatto odierno” a San Pietroburgo.

Nella stessa mattinata Putin ha annunciato il rilascio di Stephen Hubbard, cittadino americano precedentemente detenuto in Russia e condannato a sei anni di carcere con l’accusa di aver combattuto come mercenario al fianco degli ucraini. Ria Novosti riferisce che Hubbard si trova già all’aeroporto Pulkovo. Secondo Tass, Witkoff ha ringraziato Putin per il rilascio e ha rivolto al capo del Cremlino parole di apprezzamento per il gesto umanitario.

Cosa si sono detti Putin e Witkoff durante l’incontro

Durante l’incontro Putin ha espresso l’interesse della Russia a ripristinare la cooperazione economica con gli Stati Uniti e a rilanciare le relazioni bilaterali, specificando che sarebbe interessante discutere piani per ripristinare contatti e collaborazione anche nel settore economico, riferisce Ria Novosti. Il presidente russo ha inoltre ringraziato l’amministrazione statunitense per l’attenzione dedicata alla risoluzione della crisi ucraina e ha detto di voler conoscere i risultati dell’incontro avuto ieri a Oslo tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre e il presidente finlandese Alexander Stubb.

Witkoff ha dichiarato di aver portato documenti contenenti idee sui vari elementi di un possibile accordo di pace tra Russia e Ucraina, aggiungendo che anche solo abbozzare “quello che potrebbe essere il prossimo passo” sarebbe importante. Ha inoltre sottolineato che la cooperazione economica tra Mosca e Washington può illustrare opportunità future per entrambi i Paesi, pur senza entrare nei dettagli.

Il senatore Marco Rubio aveva già definito positivi i colloqui di Oslo tra Witkoff e il presidente Zelensky, osservando che le idee emerse potranno ora essere presentate alla controparte russa a San Pietroburgo per valutare eventuali progressi.

L’Ucraina lavora per la pace. Grazie ai partner per il sostegno! https://t.co/cu9CBUIbGV

— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) October 20, 2026

Sul fronte dei combattimenti, proseguono gli attacchi. Le autorità regionali di Zaporizhzhia hanno riferito su Telegram che un drone a pilotaggio remoto russo ha colpito un autobus di linea, ferendo una persona; la notizia è stata rilanciata dall’agenzia Ukrinform e dal capo ad interim dell’amministrazione militare regionale, Mykhailo Semikin.

Secondo The Kyiv Independent, le forze ucraine avrebbero colpito infrastrutture energetiche nel distretto di Donetsk, nel Donbass occupato, e un sito di telecomunicazioni a Luhansk. In Crimea si sono registrati blackout attribuiti ad attacchi di droni. Nella notte sarebbe stato colpito un sito di telecomunicazioni a Luhansk, mentre il canale Exilenova Plus segnala un massiccio attacco di droni su Chystiakove, occupata dalle forze russe dal 2014. Nel distretto di Krasnoperekopskyi, in Crimea, testimoni oculari avrebbero riferito di attacchi di droni nelle vicinanze della stazione ferroviaria e dell’attivazione dei sistemi di difesa aerea russi, secondo il canale Crimean Wind.

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