Iran, i falchi di Teheran invocano la bomba atomica: “E’ il momento giusto”

(Adnkronos) – Esponenti dell’ala più oltranzista del regime iraniano affermano che «è arrivato il momento» per l’Iran di dotarsi di armi nucleari, riporta il Financial Times. Secondo il quotidiano, il dibattito si è intensificato dopo la guerra con Stati Uniti e Israele e l’uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei. Tra le proposte dei falchi di Teheran figura anche l’eventuale uscita dal Trattato di non proliferazione (TNP), ritenuto da alcuni inutile per la Repubblica islamica. Davoud Modarresian, commentatore vicino agli ultraconservatori, ha scritto che i dati militari recenti indicano come ottenere armi nucleari non sia più un’ambizione ma una necessità primaria. Sostenere pubblicamente la costruzione della bomba segna una svolta politica: finora farlo avrebbe implicato mettere in discussione l’autorità della defunta Guida suprema. Il successore e figlio, Mojtaba Khamenei, non ha chiarito se intende mantenere la posizione paterna, che includeva una fatwa contro le armi nucleari; il suo silenzio, secondo il FT, ha lasciato spazio a voci più intransigenti.

La possibilità di rivedere la dottrina nucleare è stata evocata anche da Hassan Ghashghavi, portavoce della Commissione per la sicurezza nazionale del Parlamento, che ha detto che la nuova Guida Suprema potrebbe emanare una disposizione religiosa diversa sulla questione: «Nessuno può fermarlo», ha dichiarato il mese scorso. I sostenitori del cambiamento parlano di costruire un «ciclo completo di deterrenza» per prevenire attacchi e negoziati sfavorevoli; alcuni guardano alla Corea del Nord come esempio di un arsenale atomico che scoraggia interventi stranieri.

La posizione non è però condivisa da tutti. Hossein Marashi, esponente riformista, ha detto che «più importante dell’arricchimento e della salvaguardia dei risultati nucleari è la salvaguardia dell’Iran e della Repubblica islamica». Ali Vaez, esperto di Iran dell’International Crisis Group, osserva che la guerra ha rafforzato chi considera l’arma atomica la «deterrenza definitiva» per un Paese esposto a un attacco esistenziale; tuttavia, aggiunge, Teheran potrebbe preferire conservare infrastrutture nucleari come leva negoziale per ottenere concessioni economiche e di sicurezza, anziché avviare apertamente una corsa alla bomba.

Per ora, sottolinea il Financial Times, non ci sono indicazioni che l’Iran abbia deciso di dotarsi di armi nucleari. Due alti funzionari iraniani hanno detto al quotidiano che un’uscita dal TNP non è una priorità immediata. «La nostra politica sul TNP non è ancora cambiata, ma questo non significa che non possa cambiare in futuro», ha dichiarato uno dei due.