La tempesta Adam ha colpito la Comunità Valenciana, in Spagna, provocando piogge eccezionali, allagamenti diffusi e l’isolamento di diverse località. In alcune aree sono stati registrati accumuli estremi in 24 ore, con gravi ripercussioni su strade, abitazioni e infrastrutture. Le autorità hanno imposto limitazioni agli spostamenti in numerosi comuni, le operazioni di soccorso sono in corso e le scuole rimangono chiuse per circa 100.000 studenti.
La Generalitat valenciana ha disposto un lockdown che riguarda circa 900.000 persone in 145 comuni, concentrati a sud di Valencia e a nord di Alicante, le zone più colpite dal maltempo. I dati dei servizi meteorologici locali indicano accumuli estremi: a Forna sono stati misurati 720 litri per metro quadrato e a Pego 693. Le piogge intense hanno isolato paesi e reso difficili gli interventi dei soccorritori.
Nella località di Oliva si stanno effettuando salvataggi con motoscafi e gommoni; lungo la costa a nord di Alicante almeno 15 elicotteri sono impiegati nelle operazioni di assistenza e trasporto, ha riferito il ministro delle Emergenze Juan Carlos Valderrama.
Il primo ministro Pedro Sánchez ha invitato la popolazione delle aree colpite a «evitare ogni spostamento e a restare ai piani superiori» degli edifici per ridurre il rischio. Il presidente della Generalitat valenciana, Juanfran Parez Llorca, ha definito la situazione «eccezionale ed estremamente difficile», avvertendo che il rischio resta elevato e sollecitando tutti a seguire scrupolosamente le indicazioni dei servizi di emergenza.
L’Agenzia meteorologica statale ha sottolineato che, sebbene fenomeni intensi non siano sconosciuti alla regione, l’evento è straordinario: nella climatologia dell’area di Safor l’unico precedente risale al 3 novembre 1987, motivo per cui la tempesta viene considerata di portata eccezionale.