Alta tensione oggi in Francia per le nuove manifestazioni contro il caro vita: secondo Le Parisien almeno 272 persone sono state fermate fin dalla mattina, con oltre un centinaio di fermi solo a Parigi. A Lille alcuni manifestanti hanno sfondato porte d’ingresso del municipio e sono riusciti a penetrare nell’edificio, danneggiando locali prima di allontanarsi; le forze dell’ordine sono poi entrate per verificare l’assenza di persone all’interno, riferisce l’Afp.
A Marsiglia manifestanti hanno fatto irruzione nell’atrio del municipio; sono stati segnalati attacchi a edifici e negozi. A Lione una sede dell’ufficio del turismo è stata saccheggiata e data alle fiamme, mentre gruppi di giovani incappucciati avrebbero lanciato oggetti e fuochi d’artificio contro le forze dell’ordine.
La mobilitazione nazionale del 17 ottobre 2026 vede studenti, sindacati, attivisti e sostenitori del movimento dei Gilet gialli riunirsi per protestare contro l’aumento del costo della vita, il rincaro dei carburanti e il deterioramento dei servizi pubblici.
Dal governo è stato reso noto che alle 18 è prevista una nuova riunione dell’unità di crisi al ministero dell’Interno per fare il punto sulla giornata di mobilitazione. Alla riunione parteciperanno i capi di gabinetto del primo ministro e dei ministri competenti, tra cui Sebastien Lecornu, Laurent Nunez e Gérald Darmanin, riferisce Bfmtv.
Parigi, almeno 100 arresti: uso di lacrimogeni e momenti di tensione
Parigi è tra i principali centri della protesta e la giornata è stata caratterizzata da episodi di tensione fin dalle prime ore. La Prefettura di polizia ha intensificato i controlli e segnala circa un centinaio di fermi, in gran parte per detenzione di armi e per l’uso di protezioni vietate. A Place de la République le forze dell’ordine hanno impiegato gas lacrimogeni, riferisce Bfmtv.
Prima della partenza del corteo la polizia ha anche utilizzato un cannone ad acqua per cercare di bloccare i manifestanti violenti; è stato inoltre segnalato un veicolo dato alle fiamme nella piazza, secondo Le Parisien.
Tra gli episodi più rilevanti c’è l’attacco alla sede dell’emittente televisiva CNews: intorno alle 7 persone incappucciate avrebbero bloccato l’accesso al parcheggio dell’edificio, che ospita anche Europe 1, impedendo l’ingresso. La prefettura riferisce di queste azioni come parte dei disordini.
Per la capitale le autorità stimano la presenza di 30.000-60.000 manifestanti; a livello nazionale si attende la partecipazione di 90.000-170.000 persone.
Marsiglia, irruzione in municipio: bersagliati un posto di polizia e alcune attività commerciali
Anche a Marsiglia si sono registrate tensioni: decine di manifestanti hanno fatto irruzione nell’atrio del municipio per un breve periodo, dopo aver sfondato il portone e intonato slogan riferiti alla rivoluzione, secondo Afp. La polizia è intervenuta per disperdere i presenti.
Durante le proteste sono stati presi di mira un posto di polizia municipale e alcuni negozi: sono state infrante vetrine e lanciati fumogeni; un tentativo di incendio doloso sarebbe stato sventato e non sono stati segnalati feriti, riferisce Bfmtv citando fonti prefettizie.
Le prime tensioni nel centro, in particolare in via La Canebière, sono state accompagnate da cassonetti dati alle fiamme e vetrine rotte; tra i punti presi di mira c’è stato anche un negozio dell’operatore Sfr. Il principale raduno previsto per i manifestanti è programmato alle 14:00 al Porto Vecchio, riferisce Le Parisien.
Il sindaco di Marsiglia, Benoît Payan, ha dichiarato di aver parlato con il presidente Emmanuel Macron, che ha disposto l’invio di rinforzi. Payan ha definito inaccettabile l’irruzione nel municipio e ha detto che i danni sono complessivamente limitati. Ha aggiunto che sono state dispiegate ulteriori forze, tra cui due compagnie Crs e due unità Centaure, e ha sollecitato un impegno maggiore in termini di risorse per la sicurezza cittadina.
A Lione, sede dell’ufficio del turismo saccheggiata e incendiata
A Lione una filiale dell’ufficio del turismo è stata saccheggiata e data alle fiamme nella zona di Place Bellecour durante le proteste. L’Afp riferisce che gruppi di giovani incappucciati hanno lanciato oggetti e fuochi d’artificio contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con idranti, gas lacrimogeni e granate stordenti per disperdere i gruppi violenti.
La prefettura del Rodano ha precisato che le operazioni di sicurezza hanno impedito ai vigili del fuoco di raggiungere subito il sito dell’incendio a causa della presenza di manifestanti aggressivi.
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