SALUTE, COLDIRETTI VENETO E REGIONE: PATTO TRA AGRICOLTORI E SANITÀ, IL MERCATO CONTADINO ENTRA IN OSPEDALE

SALUTE, COLDIRETTI VENETO E REGIONE: PATTO TRA AGRICOLTORI E SANITÀ, IL MERCATO CONTADINO ENTRA IN OSPEDALE

A Treviso all’ospedale Cà Foncello la firma dell’accordo per promuovere prevenzione, educazione alimentare e valorizzazione delle produzioni locali.

Unire le competenze del mondo agricolo e di quello sanitario per fare della corretta alimentazione uno strumento di prevenzione, promuovendo il consumo consapevole di prodotti freschi, stagionali e legati al territorio. È questo l’obiettivo dell’accordo quadro sottoscritto oggi a Treviso all’Ospedale Cà Foncello da Coldiretti e Regione del Veneto, con la Fondazione Campagna Amica e Aletheia nell’ambito del progetto nazionale “Campagna Amica per la salute”.

L’intesa, firmata dal presidente di Coldiretti Veneto Carlo Salvan e dall’assessore regionale alla Sanità e alla Programmazione sanitaria Gino Gerosa, alla presenza della Presidente di Fondazione Campagna Amica Dominga Cotarella punta a sviluppare iniziative condivise di educazione alimentare, sicurezza degli alimenti e promozione di sani stili di vita, valorizzando il contributo dell’agricoltura alla salute pubblica. Al centro del percorso c’è la Dieta mediterranea, con il suo patrimonio di prodotti freschi, frutta, verdura, legumi, pesce e alimenti di qualità, in contrapposizione a modelli alimentari non corretti.

Il patto individua negli ospedali e nei servizi territoriali della Sanità regionale contesti privilegiati per portare la prevenzione più vicino alle persone. La Regione promuoverà la conoscenza dell’intesa presso le strutture sanitarie, mentre Coldiretti Veneto coordinerà il coinvolgimento delle imprese agricole e delle proprie articolazioni territoriali. Fondazione Campagna Amica contribuirà alla valorizzazione della filiera corta e del rapporto tra produttori e consumatori; Fondazione Aletheia potrà mettere a disposizione competenze e attività di divulgazione sul rapporto tra alimentazione, stili di vita e salute.

Mercati contadini periodici, giornate dedicate ai prodotti di stagione, incontri con il personale sanitario, attività informative e percorsi di educazione alimentare potranno tradurre l’accordo in iniziative concrete. I progetti saranno definiti attraverso successivi accordi attuativi con le Aziende sanitarie interessate, nel rispetto delle rispettive autonomie organizzative.

“Un accordo per la tutela della salute dei cittadini e dei redditi degli agricoltori, che rafforza il dialogo tra chi produce il cibo e chi ogni giorno si occupa della salute delle persone – dichiara Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Veneto –. L’agricoltura ha una responsabilità che va oltre la produzione quella di diffondere la conoscenza degli alimenti, il valore della stagionalità e l’importanza di scelte consapevoli. In un contesto in cui è necessario accrescere l’attenzione verso la qualità di ciò che portiamo in tavola, la collaborazione con il sistema sanitario può diventare uno strumento prezioso di prevenzione”.

“Con l’accordo siglato oggi, gli ospedali veneti oltre a essere luoghi di diagnosi e cura si integrano a pieno con i servizi territoriali nella prevenzione e promozione della salute in materia alimentare – sottolinea l’assessore alla Sanità e alla Programmazione sanitaria, Gino Gerosa -. Il settore agricolo, infatti, riveste un ruolo strategico nel raggiungere gli obbiettivi del sistema sanitario a favore dell’educazione ad una corretta alimentazione che è uno dei perni della prevenzione. Nello spirito ‘In Universum Salus’ espresso nella Charta di Padova sono gli stili di vita ad aggiungere qualità alla longevità raggiunta nella nostra società. Il vivere più a lungo, dunque, è un valore se lo si raggiunge liberi da malattie. Ringrazio Coldiretti che in questo impegno ha scelto di essere nostra compagna di strada. Un’alimentazione sana è uno dei primi modi per intervenire sui fattori di rischio modificabili: in quest’ottica, le strutture sanitarie sono ambienti privilegiati per favorire e sostenere tra i cittadini i modelli alimentari più indicati”.

L’iniziativa veneta si inserisce nel percorso avviato su tutto il territorio italiano che rafforza l’alleanza tra agricoltori e medici con il primo mercato agricolo realizzato al Policlinico Gemelli di Roma e sviluppato poi in 71 ospedali da Nord a Sud d’Italia lo scorso luglio. Un’esperienza che punta a rendere i luoghi della cura anche spazi di informazione e sensibilizzazione sull’alimentazione, affiancando alla presa in carico sanitaria una maggiore consapevolezza delle scelte alimentari.

All’incontro, moderato dal direttore di Coldiretti Veneto Marina Montedoro e anticipato dall’inaugurazione del mercato dei produttori a kmzero hanno partecipato l’Assessore alla città solidale e inclusiva famiglia e disabilità Gloria Tessarolo, il presidente di Coldiretti Treviso Giorgio Polegato, il direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana Giancarlo Bizzarri, la direttrice della Direzione Prevenzione, sicurezza alimentare e veterinaria della Regione del Veneto Francesca Russo, il direttore della Fondazione Aletheia Riccardo Fargione, la direttrice del Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione (SIAN) dell’Ulss 2 Marca Trevigiana Marianna Elia e la presidente della Fondazione Campagna Amica Dominga Cotarella

Il protocollo ha una durata di tre anni e non prevede oneri finanziari diretti a carico delle parti. Rappresenta una cornice di collaborazione destinata a svilupparsi attraverso progetti territoriali, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra agricoltura, salute e comunità e di riconoscere al cibo di qualità un ruolo centrale nella cultura della prevenzione.

(Coldiretti Padova)