Il capo dello Shin Bet, David Zini, ha avvertito che Hamas potrebbe pianificare un nuovo attacco in coincidenza con le prossime elezioni israeliane o poco dopo. Lo ha riferito durante una riunione a porte chiuse del gabinetto di sicurezza, dove i vertici della difesa hanno descritto una situazione ancora tesa su più fronti, da Gaza all’Iran. Secondo quanto riportato da Israel Hayom, Hamas sarebbe ancora in grado di condurre operazioni offensive e starebbe valutando anche rapimenti mirati di soldati.
Zini ha inoltre segnalato la possibile cooperazione tra Hamas e altri gruppi proxy sostenuti dall’Iran, citando anche gli Houthi dello Yemen. Il capo delle operazioni dell’esercito ha detto che il 95% dei tunnel individuati tra la cosiddetta “Linea Gialla” e il confine è stato sgomberato. Nel briefing è stato discusso anche il raid condotto sabato contro Ali al‐Amoudi, dirigente di Hamas a Gaza, il cui esito resta incerto. Un alto ufficiale dell’intelligence militare ha aggiunto che, se l’operazione non è riuscita, verrà ripetuta.
Il capo di Stato maggiore, Eyal Zamir, ha detto che l’esercito è in una «modalità di prevenzione continua» per evitare nuovi incidenti. Durante l’incontro, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ribadito che l’obiettivo militare a Gaza rimane l’eliminazione di Hamas: «Li stiamo colpendo duramente e continueremo a colpirli; il nostro obiettivo è l’eliminazione», ha affermato.
Israele: 4.000 dei 6.000 militanti del 7 ottobre sarebbero stati uccisi, secondo il governo
Il ministro della Difesa, Israel Katz, citato dal Times of Israel, ha dichiarato che «6.000 terroristi hanno attraversato il confine ed erano in Israele il 7 ottobre 2023» e che «4.000 di questi sono stati uccisi finora», lasciandone circa 2.000 ancora in libertà, secondo i dati esposti dal capo della Direzione dell’intelligence militare, il maggiore generale Shlomi Binder. Dati precedenti delle Forze di Difesa israeliane stimavano che circa 5.600 miliziani avevano invaso il territorio il 7 ottobre e che tra 1.200 e 1.600 erano stati uccisi all’interno di Israele.
Le operazioni per rintracciare e neutralizzare i partecipanti all’attacco del 7 ottobre sono coordinate da un’unità dello Shin Bet nota come Nili. Negli ultimi mesi, l’IDF e lo Shin Bet hanno intensificato le attività per individuare e colpire i responsabili. Katz ha detto che lui e il primo ministro hanno ordinato all’esercito e agli altri apparati di sicurezza di eliminare i responsabili dell’attacco «senza limitazioni e in qualsiasi circostanza, dai vertici ai livelli più bassi».
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