Iran, Hegseth: “Blocco Hormuz ferreo, Trump ha opzioni”. Mosca si propone: “Russia può essere mediatore”

Prosegue il blocco americano dello Stretto di Hormuz, mentre la Russia si offre come possibile mediatore nel conflitto tra Iran e Stati Uniti. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha definito il controllo statunitense della via marittima «ferreo», avvertendo che Washington tiene sotto controllo il transito nello Stretto e che ci saranno conseguenze se Teheran continuerà a interferire con questa rotta strategica. Hegseth ha invitato l’Iran a scegliere «la strada giusta» e ha aggiunto che, se necessario, il presidente avrà a disposizione tutte le opzioni per intervenire, senza permettere che la situazione si protragga oltre il necessario.

Il ministro della Difesa ha ripetuto che impedire all’Iran di ottenere un’arma nucleare è un interesse nazionale vitale per gli Stati Uniti. Hegseth ha sottolineato la determinazione dell’amministrazione a non permettere che l’Iran acquisisca capacità nucleari militari.

Nel frattempo la Russia ha dichiarato di essere disponibile a mediare tra Stati Uniti e Iran per contribuire a porre fine al conflitto, pur preservando i propri rapporti con Teheran. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha detto ai media iraniani che le relazioni Mosca-Teheran hanno raggiunto livelli senza precedenti e che negli ultimi dodici mesi il commercio bilaterale è aumentato del 20%. Medvedev ha inoltre ricordato che Russia e Iran sono soggette a sanzioni estese e devono pertanto sviluppare meccanismi alternativi per la cooperazione finanziaria; ha citato il fatto che oggi circa il 90% degli scambi tra i Paesi dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai avviene nelle rispettive valute nazionali.

Medvedev ha definito strategica la ferrovia Rasht-Astara, che collegherà l’Iran all’Azerbaigian e costituisce un segmento chiave del Corridoio internazionale di trasporto Nord-Sud tra Russia, Golfo e India. Ha aggiunto che la Russia prevede di costruire in Iran una nuova centrale nucleare, oltre all’impianto già attivo di Bushehr, e ha sottolineato il ruolo chiave di Teheran nella sicurezza dello Stretto di Hormuz.

Leggi anche