30 settembre 2026 | 16.23
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Un volo Flydubai in partenza da Dubai e diretto a Tel Aviv ha perso circa 4.000 metri di quota in 29 secondi ed è stato costretto a deviare e ad atterrare a Tabuk, in Arabia Saudita, dopo l’attivazione di codici di emergenza. Flightradar24 indica una discesa da circa 9.400 a 5.100 metri. Secondo le prime informazioni, a bordo uno dei due piloti sarebbe stato accoltellato; di seguito i fatti noti finora.
La perdita di quota e l’atterraggio d’emergenza
Il volo FZ1073 di Flydubai, decollato dall’aeroporto internazionale di Dubai nelle prime ore della giornata, ha inviato un segnale di emergenza dopo circa due ore di volo. A bordo c’erano 150 persone, in maggioranza cittadini israeliani diretti a Tel Aviv. I tracciamenti hanno mostrato una brusca perdita di quota; l’aeromobile è stato deviato dall’aeroporto previsto (Ben-Gurion) e ha effettuato un atterraggio a Tabuk, nel nord-est dell’Arabia Saudita.
Le testimonianze dei passeggeri
Fonti locali e la Bbc riportano dichiarazioni di passeggeri secondo cui un accoltellamento sarebbe avvenuto nella cabina di pilotaggio. Secondo la gestione dell’aeroporto di Tabuk, il comandante e il primo ufficiale sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedale, senza che vengano al momento specificate le cause precise delle lesioni.
Informazioni preliminari indicano che un pilota sarebbe di nazionalità omanita e l’altro emiratino, secondo quanto riportato da Ynet, in contrasto con ricostruzioni iniziali.
Le cause: per Katz è “tentativo di attacco jihadista”
Le autorità israeliane — IdF, Shin Bet e Mossad — hanno avviato una valutazione dell’incidente e stanno indagando sull’ipotesi di un attacco terroristico a bordo dell’aereo.
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha definito l’episodio «un tentativo di attacco jihadista», sostenendo che alcuni passeggeri israeliani avrebbero fatto irruzione nella cabina di pilotaggio, sopraffatto l’aggressore e consentito ai membri dell’equipaggio di riprendere il controllo del velivolo. Secondo Katz, l’obiettivo dell’attacco sarebbe stato far precipitare l’aereo con tutti i passeggeri a bordo. Katz ha inoltre richiamato l’importanza di prendere sul serio gli avvisi di sicurezza basati sull’intelligence.
I passeggeri saranno interrogati al loro rientro in Israele. È in corso il lavoro per ottenere le necessarie autorizzazioni affinché un aereo dell’aviazione israeliana possa raggiungere l’Arabia Saudita, con cui Israele non intrattiene relazioni diplomatiche formali.
Le parole di Netanyahu sui due piloti
Il primo ministro Benjamin Netanyahu, in un videomessaggio, ha detto che mentre l’aereo si avvicinava a Israele uno dei piloti avrebbe accoltellato l’altro e avrebbe poi cercato, apparentemente, di provocare uno schianto. Netanyahu ha affermato che tutte le persone a bordo sono fuori pericolo, che il presunto aggressore è stato arrestato e che le autorità saudite lo stanno interrogando.
Secondo quanto riferito dal premier, un passeggero gli ha raccontato che l’aereo era entrato in una spirale e che, insieme a un membro dell’equipaggio, era riuscito a entrare in cabina e a neutralizzare il pilota che aveva inferto la coltellata e avrebbe tentato di manomettere i sistemi. Un altro membro dell’equipaggio avrebbe poi stabilizzato il velivolo. Netanyahu ha lodato il coraggio delle persone intervenute e ha annunciato che le autorità continueranno a monitorare la situazione e a fornire aggiornamenti.
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