Turismo, dagli affreschi alla street art: Padova guarda al futuro con le guide turistiche

Dagli affreschi del Trecento ai murales nei quartieri, dai luoghi riconosciuti dall’Unesco ai nuovi spazi dell’arte contemporanea. Padova può ampliare la propria offerta culturale e turistica mettendo in relazione il patrimonio storico con i linguaggi del presente. È il messaggio di Paola Moressa, presidente di Federagit Confesercenti del Veneto Centrale, in occasione della Giornata mondiale del turismo appena celebrata, Moressa invita a investire nella qualità dell’accoglienza, nella formazione delle guide e in itinerari capaci di raccontare le diverse anime della città.

«Padova ha una straordinaria opportunità: accompagnare chi arriva per i suoi capolavori alla scoperta di una città che continua a creare, sperimentare e rinnovarsi – sottolinea Moressa –. Il nostro compito di guide è dare profondità a questa esperienza, collegando opere, luoghi e persone. Ogni visita può diventare un’occasione per conoscere qualcosa in più, fermarsi più a lungo e desiderare di tornare».

L’estate appena conclusa ha segnato il quinto anniversario del riconoscimento Unesco dei cicli affrescati del XIV secolo, ottenuto il 24 luglio 2021. Gli otto complessi monumentali di Padova Urbs picta formano un patrimonio diffuso, attorno al quale costruire percorsi di conoscenza della città e della sua storia. «Urbs picta offre una chiave preziosa per leggere Padova – prosegue Moressa –. La forza di questo patrimonio sta anche nelle relazioni tra i luoghi: accompagnare i visitatori lungo questi percorsi significa far scoprire strade, piazze e attività, creando occasioni di incontro con la vita cittadina. È una prospettiva nella quale cultura, accoglienza e commercio di prossimità possono crescere insieme. I risultati di questi anni ci dicono che la direzione è quella giusta».

Moressa giudica positivo anche l’impegno della Regione del Veneto per i Colli Euganei e il sistema termale, una delle grandi eccellenze del Veneto. L’obiettivo è un lavoro sempre più coordinato tra il termalismo e le altre eccellenze del territorio, valorizzando itinerari e collegamenti con Padova Urbs picta.

A questa identità si affianca una nuova possibilità: Padova è tra le quattro città finaliste per il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028. La candidatura mette in relazione ricerca artistica, formazione, spazio pubblico e partecipazione delle comunità. «Accogliamo con entusiasmo questo percorso – afferma la presidente Federagit –. L’arte contemporanea può offrire nuove ragioni per visitare Padova e coinvolgere pubblici diversi, anche tra i tanti visitatori stranieri che scelgono la nostra città. La street art permette di esplorare i quartieri attraverso le opere e le storie che li attraversano. Per raccontarle servono preparazione, capacità di interpretazione e attenzione al contesto nel quale nascono».

In questa direzione si inserisce anche il corso “Street Art: itinerari tra le nuove forme delle città”, l’unico corso a livello nazionale, autorizzato dal Ministero del Turismo, di aggiornamento per tutte le guide turistiche. Il corso è promosso da Cescot Veneto, ente formatore di Confesercenti del Veneto Centrale che parte il 16 novembre 2026. «Investire nella formazione significa dare alle guide strumenti per trasmettere nuove conoscenze e nuove esperienze di qualità ai turisti – conclude Mauro Cinefra, coordinatore Federagit –. Vogliamo contribuire a una Padova sempre più accogliente e capace di raccontarsi. È un percorso da costruire insieme, con le istituzioni, gli operatori culturali e le imprese del territorio, che stiamo riportando al centro delle nostre città anche con lo strumento della raccolta firme per la proposta di legge popolare della ZesPro. Il corso si inserisce all’interno di una proposta formativa organica di altre opportunità di aggiornamento formativo».

(Confesercenti Veneto Centrale)