Università, Soffientini (Udu Roma): “Nuovo rettore Sapienza sia portatore voci studenti, casa e trasporti al centro”

23 settembre 2026 | 14.01

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“La Sapienza è un’università particolare, l’ateneo per iscritti più importante d’Europa e uno dei più importanti in Italia. Il rettore della Sapienza non svolge solo un ruolo di gestione della comunità accademica e della didattica, di organizzazione dei corsi e delle lezioni, ma ha anche un ruolo centrale per quanto riguarda anche quelle che sono le interlocuzioni direttamente col ministero dell’Università e della Ricerca e con il governo. E anche chiaramente un ‘protagonismo’ necessario sull’Anvur e sulla Crui. E noi ci aspettiamo che il prossimo rettore riesca a farsi portatore delle voci della comunità studentesca nei confronti delle istituzioni esterne, in particolare sui temi della casa e dei trasporti, ascoltando le rappresentanze studentesche. Si tratta di un’evoluzione del ruolo del rettore perché stanno cambiando un po’ le necessità dell’università, il modo in cui l’ateneo sta dentro la città”. Così, con Adnkronos/Labitalia, Leonardo Soffientini, coordinatore dell’Unione degli universitari (Udu) di Roma, sulle prossime elezioni per il nuovo rettore della Sapienza di Roma, in programma dal 6 al 9 ottobre.

Sono cinque le candidature validate, con i professori ordinari: Antonio Carcaterra (Meccanica applicata alle macchine); Pierpaolo D’Urso (Statistica); Riccardo Faccini (Fisica); Fabio Lucidi (Psicometria); Maria Sabrina Sarto (Elettrotecnica), mentre oggi la rettrice uscente Antonella Polimeni tiene la conferenza di fine mandato.

“La nostra proposta è di un”università costituzionale’ -continua Soffientini- e come futuro rettore pensiamo a una figura che dovrà riuscire a rispondere sicuramente sia alle necessità di organizzazione della politica interna dell’ateneo, sia di posizionamento forte, importante rispetto alle questioni più nazionali. Penso in primis alla questione dei fondi per la ricerca e per l’università, quindi un ruolo di contrattazione primario”, continua.

E Soffientini spiega cosa si intende per ‘università costituzionale’: “La nostra idea di ‘Università costituzionale’, che un po’ abbiamo ripreso dalla proposta del professor Fabio Lucidi, uno dei candidati a rettore, riguarda il discorso di riportare al centro, e quindi in realtà di applicare, quelli che sono i principi costituzionali che per buona parte riguardano anche l’istruzione universitaria. Riportarli anche al centro di un programma di governo di un ateneo importante come quello della Sapienza”.

“Che significa? Significa -sottolinea- un ateneo laico, aperto a tutti, in cui il diritto allo studio sia garantito come elemento primario, oltre che chiaramente unito a una serie di elementi di gestione, che permettono l’accessibilità a tutti. E riuscire in questo a bilanciare quella specificità della Sapienza tra un’università di eccellenza e di massa, che diffonda quindi un’educazione di altissimo livello, ma a tanti cittadini e cittadine che poi appunto possono svolgere un ruolo attivo nel Paese”, sottolinea il coordinatore dell’Udu Roma.

Per Soffientini, è necessario per il prossimo rettore “rispondere anche a delle questioni importanti dell’ateneo”. “Penso in primis al tema della casa. Su questo pensiamo che appunto il rettore della Sapienza debba farsi ‘capofila’ un po’ regionale, un po’ cittadino, dell’università, e promotore di un tavolo con la Regione Lazio, con il Comune di Roma, con Disco, che è l’ente del diritto allo studio, e con il governo per agire sugli sportelli dedicati all’abitare”, conclude.

(Adnkronos – Lavoro)

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