22 settembre 2026 | 16:34
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Il tifone Dujuan ha provocato quattro morti e sei dispersi dopo aver colpito il Giappone orientale e l’area di Tokyo, costringendo 1,9 milioni di persone a lasciare le proprie abitazioni e trasferirsi in centri di evacuazione. Secondo l’emittente pubblica NHK, le vittime sono state causate da frane nelle prefetture di Kanagawa e Chiba. Le autorità avevano emesso avvisi di “minaccia imminente per la vita” a causa di piogge intense e venti medi intorno ai 130 km/h, con raffiche fino a 194 km/h.
I media locali riferiscono che circa 50.000 persone sono rimaste senza elettricità. La maggior parte degli ordini di evacuazione è stata revocata oggi, dopo che la tempesta si è allontanata dalla costa orientale del paese. Dujuan è il venticinquesimo tifone dell’anno a colpire il Giappone e fa parte di una serie di perturbazioni nel Pacifico intensificate dal fenomeno del “super El Niño”, che ha riscaldato l’oceano favorendo la formazione di tempeste più forti.
Il tifone è arrivato nel pieno di un periodo festivo di cinque giorni, determinando la cancellazione di numerosi eventi. Tra le manifestazioni annullate ci sono i concerti previsti al Rock in Japan Festival e il Tokyo Game Show, fiera dedicata ai videogiochi.
La premier Sanae Takaichi ha espresso cordoglio per le vittime in un post su X e ha dichiarato che proseguirà il viaggio programmato negli Stati Uniti. Ha inoltre incaricato il capo di gabinetto Takehara e il ministro Hosono di coordinare una risposta rapida ed efficiente. Nelle prossime ore la premier interverrà all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York e incontrerà il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.