Nel 2025 oltre 4.100 autonomi artigiani Over 64 contro poco più di 3.000 Under 40. Le proposte di Confartigianato per accompagnare il passaggio d’impresa, sostenere nuova imprenditorialità e rendere il lavoro artigiano più attrattivo.
A Padova il sorpasso generazionale è già avvenuto. Nel 2024, per la prima volta, gli imprenditori artigiani Over 64 hanno superato gli Under 40 e nel 2025 la distanza si è ulteriormente ampliata: 4.139 contro 3.024.
È da una trasformazione ormai evidente anche nei numeri che prende forza il position paper “Il valore del fare, il coraggio di cambiare. La visione dei giovani imprenditori per l’artigianato del futuro”, con cui i Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese Veneto avanzano proposte per accompagnare il passaggio generazionale, sostenere chi sceglie di fare impresa e rendere più attrattivo il lavoro artigiano.
A Padova il passaggio generazionale è già una realtà per quasi un’impresa su sette con almeno tre addetti: il 14,7% lo ha affrontato tra il 2016 e il 2022, una quota superiore alla media veneta dell’11,6% e a quella nazionale del 9,1%. E il passaggio di testimone è destinato a proseguire: al momento della rilevazione, l’8,1% delle imprese padovane prevedeva un passaggio generazionale tra il 2022 e il 2027. I dati sono elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Veneto su dati Inps, InfoCamere e Istat.
Il position paper è stato presentato al CUOA Business School di Altavilla Vicentina, durante il primo Festival dei Giovani Imprenditori del Veneto che si è tenuto il 18 settembre scorso. Alla sua elaborazione ha contribuito anche il gruppo padovano, coinvolto nel percorso regionale di ascolto e co-progettazione e presente al CUOA con una propria delegazione.
«Il sorpasso a Padova non è più una previsione: è già avvenuto. Ma non possiamo limitarci a registrare l’invecchiamento degli imprenditori – sottolinea Gianni Mezzalana, presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese Padova e Veneto. Dobbiamo creare le condizioni perché nuove persone scelgano di fare impresa e, contemporaneamente, evitare che alla fine del percorso di un imprenditore vadano dispersi aziende, competenze, relazioni e un saper fare costruito in decenni. Il position paper nasce per trasformare il ricambio generazionale da problema da subire a processo da accompagnare».
Tra le richieste c’è innanzitutto quella di rendere strutturali le politiche regionali per la continuità d’impresa, superando la logica degli interventi una tantum e prevedendo voucher per mentor e professionisti in grado di accompagnare cedente e subentrante. A livello nazionale viene proposto un regime previdenziale dedicato che consenta all’imprenditore senior di affiancare temporaneamente chi subentra, favorendo il trasferimento di competenze e relazioni.
Per sostenere la nascita di nuove attività, i Giovani Imprenditori propongono inoltre di introdurre il concetto di “neo-imprenditore”, considerando l’effettiva esperienza imprenditoriale e non soltanto l’età anagrafica e di rafforzare gli strumenti che aiutano le nuove imprese a confrontarsi con il mercato, dalla formazione manageriale e finanziaria ai servizi di Business Design e “Test before invest”.
Infine, l’attrattività del lavoro artigiano: welfare, conciliazione, formazione continua e un programma permanente di orientamento con scuole, università e ITS Academy per raccontare ai giovani un artigianato nel quale competenze manuali e digitali, tecnologia, creatività e sostenibilità convivono sempre di più.
«Il ricambio generazionale riguarda il futuro dell’intero sistema artigiano – conclude Gianluca Dall’Aglio, presidente di Confartigianato Imprese Padova. Dobbiamo riuscire a mettere in relazione il patrimonio di competenze costruito nelle nostre imprese con le idee, le tecnologie e le nuove visioni portate dai giovani. È significativo che siano proprio loro ad avanzare proposte concrete, assumendosi la responsabilità di contribuire a costruire l’artigianato dei prossimi anni. Il nostro compito è creare le condizioni perché scegliere di diventare artigiani e imprenditori continui a rappresentare una prospettiva di futuro».