21 settembre 2026 | 18.46
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«Mi dispiace che alcune mie frasi siano state fraintese e estrapolate da un intervento più ampio. Mi scuso se qualcuno si è sentito offeso, ma non ho mai avuto l’intenzione di offendere le donne, né nella vita privata né in quella pubblica». Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dell’Assemblea Onu a New York.
Tajani ha inoltre ricordato di aver nominato due donne ambasciatrici, in Iran e in Afghanistan, come segnale chiaro contro la negazione dei diritti delle donne, presentandolo come esempio concreto della sua azione a tutela di tali diritti. «Potrei fare molti altri esempi — ha detto — non voglio alimentare polemiche». Ha aggiunto che alcune frasi non dovrebbero essere strumentalizzate: non c’è stata alcuna volontà di offendere, come dimostrerebbero la sua attività politica, il ruolo di ministro e la sua vita personale.
In precedenza, intervenendo alla kermesse “Itaca” di Formello, Tajani aveva affermato che, se suo figlio gli chiedesse quale ragazza sposare, lui consiglierebbe una persona «carina, seria e credibile», confrontando questa scelta con un altro profilo e menzionando in modo critico anche la lunghezza delle gonne.