19 settembre 2026 | 15:24
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Sui fondi provenienti dai prestiti che finanziano il Pnrr gli Stati membri hanno “un certo margine” nella gestione della liquidità. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea e commissario all’Economia Valdis Dombrovskis, in conferenza stampa al termine dell’Ecofin informale a Dublino, confermando quanto affermato ieri dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha spiegato come i risparmi derivanti dall’impiego dei prestiti della Recovery and Resilience Facility possano essere usati per coprire l’esenzione dal bollo per il 2027 per auto di piccola cilindrata e motocicli.
La Recovery and Resilience Facility, ha spiegato Dombrovskis rispondendo a domande sul punto, “è uno strumento basato sulle prestazioni, non sui costi”. Ciò significa che gli Stati membri concordano piani nazionali contenenti investimenti e riforme e che la Commissione valuta se questi interventi sono stati realizzati: sono le tappe fondamentali a essere rilevanti nella valutazione.
Questo, ha precisato il commissario, implica che i flussi di pagamento potrebbero non coincidere perfettamente con i costi o con le spese registrate nello Stato membro. “Devo verificare” le parole esatte del ministro Giorgetti, ma “probabilmente c’è un certo margine nella gestione della liquidità in questo piano. Non è uno strumento basato sui costi, è uno strumento basato sulle prestazioni”, ha concluso.
Ue e Ucraina
Dombrovskis ha poi parlato delle proiezioni sul fabbisogno finanziario dell’Ucraina per il prossimo anno, osservando che quelle stime erano state fatte assumendo che il conflitto con la Russia sarebbe terminato nel 2027. Oggi la conclusione della guerra in quell’anno “appare meno probabile”. Esistono molte ragioni oggettive che spiegano il divario crescente tra le risorse disponibili e il fabbisogno ucraino, ma rimane un’ampia incertezza che richiede ulteriori analisi e lavoro.
Il prestito dell’Ue all’Ucraina da 90 miliardi di euro, ha ricordato Dombrovskis, “ha caratteristiche” che lo rendono molto simile a un trasferimento e lasciano poco spazio per ulteriori prestiti. Per questo la Commissione “continua a lavorare con i partner” per aumentare i finanziamenti a favore dell’Ucraina.