Friuli-Venezia Giulia, Zannier “La frutticoltura cresce e crea reddito”

UDINE (ITALPRESS) – “La frutticoltura del Friuli Venezia Giulia negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa, sostenuta anche dagli strumenti messi in campo dalla Regione per favorire nuovi impianti, introdurre tecnologie e proteggere le colture. L’aumento delle superfici e del numero di aziende che scelgono di destinare parte della propria attività alla frutticoltura indica la capacità del comparto di creare reddito e offrire prospettive alle imprese agricole”. Lo ha affermato oggi l’assessore regionale del Friuli-Venezia Giulia alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier, intervenendo nella sede della Regione a Udine alla presentazione della 55 Mostra regionale della Mela di Pantianicco, in programma dal 25 al 27 settembre e dall’1 al 4 ottobre. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco Pantianicco Aps, affianca alla valorizzazione delle produzioni regionali una consolidata sezione tecnica dedicata alla melicoltura. “Cinquantacinque edizioni – ha sottolineato Zannier – testimoniano la capacità della manifestazione di consolidarsi nel tempo e di evolversi grazie all’impegno della Pro Loco e dei volontari. Pantianicco rappresenta per noi un momento di confronto tecnico e di dialogo con i produttori, nel quale mettere a sistema esperienze e risultati maturati durante l’annata. Le condizioni climatiche e fitosanitarie cambiano costantemente e questo confronto permette al comparto di prepararsi alle sfide successive”.

Il raccolto regionale di mele per il 2026 è atteso in crescita del 9 per cento, in controtendenza rispetto alle previsioni europee, che indicano una flessione del 16 per cento sul 2025, mentre per l’Italia è stimato un calo del 2 per cento. In Friuli Venezia Giulia le superfici in produzione si attestano attorno ai 1.200 ettari, circa 300 dei quali coltivati con metodo biologico, concentrati soprattutto nella pianura udinese e pordenonese. Nelle ultime annate il raccolto regionale si è attestato attorno alle 50mila tonnellate. “Gli investimenti negli impianti, nella tecnologia e nell’assistenza tecnica – ha evidenziato l’assessore – trovano riscontro nella capacità delle produzioni di raggiungere il mercato e sostenere economicamente le aziende. Accanto alle mele abbiamo registrato incrementi anche nel kiwi e in altre colture arboree. La Regione accompagna questo percorso attraverso le misure rivolte ai nuovi impianti e ai sistemi di protezione, insieme ai servizi tecnici dedicati all’irrigazione di precisione e all’innovazione”. Zannier ha ricordato in particolare il percorso avviato per fronteggiare la cimice asiatica, che nel 2018 aveva provocato danni particolarmente rilevanti alla frutticoltura regionale: “Gli interventi hanno favorito la diffusione delle reti di protezione, integrate negli impianti anche con la funzione antigrandine. A questo si affianca l’assistenza tecnica, con il coinvolgimento di Ersa e dei Consorzi di bonifica, per accompagnare le aziende nella gestione agronomica e nell’impiego efficiente della risorsa idrica”.

Per quanto riguarda l’annata 2026, l’assessore ha indicato nelle temperature elevate uno degli elementi di maggiore impatto sulla produzione, con effetti legati alle scottature e all’accrescimento dei frutti. “I sistemi irrigui a basso volume e ad alta efficienza hanno consentito alle colture specializzate di gestire la disponibilità idrica, mentre l’andamento più secco della stagione ha favorito un quadro fitosanitario complessivamente positivo – ha spiegato l’assessore -. I dati tecnici indicano infatti una presenza contenuta di ticchiolatura e oidio e una minore diffusione, rispetto alle ultime stagioni, delle problematiche legate ad Alternaria e Colletotrichum. “Il comparto – ha aggiunto Zannier – deve confrontarsi anche con l’accesso ai mercati. Una parte della produzione raggiunge destinazioni estere e le tensioni geopolitiche e le difficoltà logistiche possono incidere sugli sbocchi commerciali. La capacità di adattamento delle imprese e l’organizzazione della filiera assumono quindi un ruolo centrale per valorizzare il prodotto e garantire adeguate condizioni economiche ai produttori”. La Mostra coinvolge diversi ambiti dell’Amministrazione regionale e vede la collaborazione, tra gli altri, dell’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale (Ersa), dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa Fvg) e di PromoTurismoFVG, insieme all’Università degli Studi di Udine e alle organizzazioni del settore.

Sabato 26 settembre alle 18 è previsto il convegno tecnico dedicato alla fertirrigazione in melicoltura, seguito dalle premiazioni del Premio speciale Mela Friuli 2026, delle migliori cassette per varietà e del 21° Concorso internazionale di succo, sidro e aceto di mele. Il Premio speciale Mela Friuli prevede la valutazione delle aziende frutticole da parte di una commissione di tecnici e riconoscimenti dedicati anche alle aziende situate in zona montana, a quelle a conduzione biologica e alle realtà con superficie inferiore ai cinque ettari.

– foto ufficio stampa Regione Friuli-Venezia Giulia –

(ITALPRESS).