Venticinque anni dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, gli Stati Uniti commemorano l’anniversario con cerimonie nei tre luoghi principali legati alla tragedia che causò quasi 3.000 vittime: Ground Zero a New York, il Pentagono ad Arlington (Virginia) e Shanksville (Pennsylvania). Le autorità e le famiglie delle vittime parteciperanno a eventi di ricordo e a momenti di raccoglimento nei rispettivi siti.
Donald Trump resterà nell’area di Washington e prenderà parte alla cerimonia al Pentagono, mentre il vicepresidente JD Vance rappresenterà l’amministrazione a Manhattan. A Ground Zero sono attesi anche quattro ex presidenti — Joe Biden, Barack Obama, George W. Bush e Bill Clinton — insieme a Hillary Clinton e al sindaco di New York Zohran Mamdani. Rappresentanti dell’amministrazione, insieme a funzionari della sicurezza nazionale e del Dipartimento della Difesa, saranno invece presenti al memoriale del volo United 93 in Pennsylvania.
Trump al Pentagono
Trump parteciperà alla cerimonia al National 9/11 Pentagon Memorial, dedicato alle 184 persone uccise nell’attacco al quartier generale della Difesa, dopo un momento privato di raccoglimento e un tributo ai vigili del fuoco e ai primi soccorritori dell’area di Washington. Alla base della scelta di non essere a Ground Zero alcuni media, fra cui il New York Times, hanno indicato vari fattori, fra cui l’impossibilità di pronunciare un discorso a New York a causa delle regole degli organizzatori. Trump ha respinto con fermezza queste ricostruzioni, definendole false e dichiarando su Truth Social di non aver mai chiesto di intervenire a Ground Zero; ha detto inoltre di aver scelto il Pentagono per rendere omaggio alle forze armate e ai professionisti della Difesa e ha ricordato che la sua amministrazione sarà rappresentata a Manhattan da Vance.
Martedì alla Casa Bianca Trump ha già dato inizio alle commemorazioni con un evento dedicato alle vittime e ai soccorritori, in cui è stata esposta una trave d’acciaio di sette tonnellate recuperata dalla Torre Sud del World Trade Center nell’ambito dell’iniziativa “Steel Across America”. Durante la cerimonia il presidente ha conferito postumo la Presidential Medal of Freedom a Welles Crowther, il volontario conosciuto come “l’uomo con la bandana rossa” che aiutò a salvare diverse persone dalla Torre Sud, e ha annunciato che un nuovo pattugliatore della Guardia Costiera sarà intitolato a Jeffrey Palazzo, vigile del fuoco e riservista ucciso l’11 settembre. In quell’occasione Trump ha raccontato di essere stato salvato da due vigili del fuoco nei pressi di Ground Zero nei giorni degli attentati, un racconto che è stato messo in discussione da diversi organi di informazione.
Vance, Mamdani e 4 ex presidenti Usa a Ground Zero
A Ground Zero la Casa Bianca sarà rappresentata da JD Vance durante la lettura dei nomi delle 2.983 vittime degli attentati del 2001 e dell’attacco al World Trade Center del 1993, una lettura affidata ai familiari delle vittime. Il programma del 25° anniversario prevede sette momenti di silenzio: alle 8:46 e alle 9:03, quando i due aerei colpirono la Torre Nord e la Torre Sud; alle 9:37 per l’attacco al Pentagono; alle 9:59 per il crollo della Torre Sud; alle 10:03 per lo schianto del volo United 93 a Shanksville; e alle 10:28 per il crollo della Torre Nord. Un ulteriore minuto di raccoglimento sarà dedicato a chi è morto negli anni successivi a causa di tumori e altre patologie legate all’esposizione alle sostanze tossiche presenti a Ground Zero. La sera è prevista la tradizionale installazione “Tribute in Light”, con due fasci luminosi proiettati nel cielo di Manhattan in memoria delle Torri Gemelle.
Alla cerimonia di New York sono attesi Joe Biden, Barack Obama, George W. Bush e Bill Clinton, oltre a Hillary Clinton e al sindaco Zohran Mamdani. La partecipazione di Mamdani è stata criticata da alcuni esponenti del Partito Repubblicano, fra cui l’ex sindaco Rudy Giuliani, ma il sindaco ha confermato la sua presenza, dichiarando di voler rendere omaggio con orgoglio alle famiglie, ai sopravvissuti e ai primi soccorritori segnati dall’attacco.
Alla vigilia dell’anniversario il sindaco ha inoltre annunciato la declassificazione e la pubblicazione di oltre 170mila pagine di documenti comunali relativi alle informazioni disponibili sulle condizioni dell’aria e sulla presenza di sostanze tossiche a Lower Manhattan dopo il crollo delle Torri. Si tratta di una questione sensibile per i soccorritori, i residenti e le loro famiglie, molti dei quali hanno sviluppato gravi problemi di salute negli anni successivi. Mamdani ha inoltre istituito formalmente l’11 settembre come “Day of Remembrance and Service” della città, invitando i newyorkesi ad affiancare alla memoria delle vittime anche iniziative di volontariato e servizio alla comunità.
Il Flight 93 National Memorial di Shanksville
Il terzo centro delle commemorazioni è il Flight 93 National Memorial di Shanksville, dove verranno ricordati i 40 passeggeri e membri dell’equipaggio del volo precipitato in Pennsylvania dopo il tentativo di sottrarre l’aereo ai dirottatori. La cerimonia prevede la lettura dei nomi delle vittime, il suono delle “Bells of Remembrance” e la deposizione di corone, alla presenza di una delegazione dell’amministrazione che includerà funzionari legati alla sicurezza nazionale e alla Difesa.