08 settembre 2026 | 22.10
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Gli Stati Uniti hanno compiuto oggi, martedì 8 settembre, nuovi attacchi contro petroliere iraniane, in risposta a un presunto tentativo di Teheran di colpire navi da guerra statunitensi nel Medio Oriente, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal che cita un funzionario statunitense.
Il quotidiano riferisce che, dopo un attacco missilistico iraniano lunedì contro una nave della Marina statunitense, nel corso del weekend Teheran avrebbe preso di mira anche una portaerei e un cacciatorpediniere lanciamissili americani.
I media iraniani hanno segnalato che un missile statunitense avrebbe colpito una petroliera al largo dell’isola di Kharg e hanno indicato l’assenza di vittime. L’agenzia Tasnim ha riferito che una piccola petroliera è stata colpita nell’area di ancoraggio dell’isola.
Prima delle notizie sull’attacco, il capo di stato maggiore delle Forze armate iraniane, Ali Abdollahi, aveva avvertito che, qualora le petroliere iraniane fossero state attaccate, Teheran avrebbe risposto colpendo le basi statunitensi nella regione, secondo la televisione di Stato.
Fonti locali hanno inoltre riferito di due esplosioni nella città portuale di Jask, nel sud dell’Iran vicino allo Stretto di Hormuz. L’agenzia Fars ha indicato che le detonazioni sono state udite intorno alle 21:45 e si sono verificate in due fasi ravvicinate.
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