Iran, Telegraph: hacker vicini al regime hanno spento una centrale elettrica britannica per 4 giorni

Una piccola centrale elettrica britannica è rimasta fuori servizio per quattro giorni a causa di un attacco informatico attribuito a hacker ritenuti vicini al regime iraniano. Secondo il Telegraph si tratterebbe del primo attacco riuscito contro un’infrastruttura critica del Regno Unito. Le autorità non hanno divulgato il nome dell’impianto e hanno precisato che l’interruzione non ha messo a rischio la stabilità della rete elettrica nazionale.

Il quotidiano riferisce che l’attacco è avvenuto il mese scorso, nello stesso periodo in cui infrastrutture idriche negli Stati Uniti sarebbero state colpite da un altro presunto cyberattacco riconducibile all’Iran. Durante i quattro giorni di fermo il personale della centrale si è occupato del ripristino dei sistemi, mentre le autorità hanno poi allertato le società energetiche britanniche sull’aumento del rischio di attacchi informatici al settore.

Pezeshkian: “Siamo in guerra economica, militare e di sicurezza”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato in un discorso trasmesso dalla tv di Stato che il Paese si trova “in una guerra economica, militare e di sicurezza su vasta scala”, riconoscendo le gravi difficoltà economiche e affermando che il governo prova imbarazzo per i problemi che pesano sulla popolazione.

Pezeshkian ha citato le minacce pronunciate dall’ex presidente Trump riguardo a sanzioni “devastanti”, affermando che l’Iran resiste e cerca di servire il proprio popolo nonostante la disparità di forze.

Ha inoltre difeso il memorandum d’intesa tra Teheran e Washington, sostenendo che una volta presa una decisione e raggiunta un’intesa tutti devono sostenerla e agire di conseguenza. Parlando al mausoleo del fondatore della Repubblica islamica, Ruhollah Khomeini, ha detto che l’accordo rispecchia il consenso dei vertici militari e degli altri funzionari direttamente coinvolti, e ha osservato che chi lo contesta non ha seguito da vicino gli sviluppi sul campo.

Pezeshkian si è scusato per le difficoltà affrontate dalla popolazione e ha ribadito che, nonostante le aspettative di chi prevedeva che l’Iran potesse diventare come il Venezuela, il Paese ha mostrato resistenza, solidarietà e coesione che hanno sorpreso l’opinione pubblica internazionale.

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