Trump e la mappa con lo Stretto di Hormuz: “Nuovo territorio Usa”. Ira di Teheran: “Illusione che correggeremo”

Donald Trump ha affermato in un nuovo post su Truth che non sono in corso e non sono previsti colloqui con la Repubblica islamica dell’Iran, che il blocco navale resta pienamente operativo e che lo Stretto di Hormuz è aperto: “Tutte le mine sono state rimosse o fatte brillare”.

Aumenta la polemica dopo l’ipotesi avanzata dal presidente, annunciata venerdì a New York e ribadita lunedì nello Studio Ovale, di dichiarare lo Stretto di Hormuz territorio statunitense. Su Truth Trump ha pubblicato una mappa che indica la via marittima come “nuovo territorio degli Usa”. Alcuni utenti sui social hanno inoltre rilevato che nella mappa mancano Qatar e Bahrain, apparsi assenti nel Golfo Persico.

Teheran replica: “Si tratta di un’illusione”

Il governo iraniano ha respinto la definizione dello Stretto di Hormuz come “nuovo territorio degli Stati Uniti” e ha avvertito che quella che considera un’illusione sarà presto “corretta”. Su X il vice ministro degli Esteri Kazem Gharibabadi ha scritto che l’errore di Trump sullo Stretto verrà rettificato o sarà lo stesso Iran a farlo.

Secondo quanto riferito da Al Jazeera, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che l’obiettivo statunitense era costringere l’Iran alla resa, ma che l’Iran non intende arrendersi e che ora gli Usa sono disposti a negoziare alle condizioni iraniane. Araghchi ha detto che il memorandum d’intesa firmato con gli Usa conteneva “13 disposizioni a nostro favore e una a loro favore” e ha accusato Israele di aver tentato di ostacolarne l’attuazione.

Araghchi ha inoltre sostenuto che l’Iran ha ottenuto una vittoria sia militare sia diplomatica, e che le sue capacità belliche hanno rafforzato la posizione negoziale di Teheran. Ha quindi dichiarato che l’Iran non accetta un semplice cessate il fuoco e che, piuttosto, chiede la conclusione della guerra.

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha accusato gli Stati Uniti di voler aumentare la pressione su Teheran per ottenere concessioni non previste dall’accordo. In un messaggio su X Ghalibaf ha criticato in particolare il segretario al Tesoro Scott Bessent e il capo del Pentagono Pete Hegseth, definendo la gestione della crisi oltre le loro capacità e rivolgendo toni sarcastici all’amministrazione americana.

Aumentano le tensioni con gli Emirati Arabi Uniti

La tensione è cresciuta anche tra Iran ed Emirati Arabi Uniti: le autorità di Abu Dhabi hanno riferito di aver rilevato due missili balistici lanciati dall’Iran e diretti verso il Paese. Il ministero della Difesa emiratino, citato da Sky News Arabia, ha comunicato che uno dei due vettori è caduto fuori dalle acque territoriali e l’altro all’interno delle acque degli Emirati.

Il ministero ha detto che le forze armate sono “pienamente preparate e pronte ad affrontare qualsiasi minaccia”. Al momento non sono state fornite informazioni su danni, vittime o dettagli sulle modalità di intercettazione o neutralizzazione dei missili.

L’Iran, da parte sua, ha negato di aver lanciato missili in direzione degli Emirati Arabi Uniti.

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