Luigi Mangione, processo rinviato dopo la dichiarazione di colpevolezza

La prima udienza, inizialmente fissata per settembre, è stata rinviata al 18 dicembre dopo che l’imputato ha ammesso di avere ucciso a colpi d’arma da fuoco Brian Thompson, amministratore delegato di UnitedHealthcare

Il processo per omicidio contro Luigi Mangione — che ha confessato di avere ucciso il dirigente statunitense Brian Thompson — è stato posticipato in seguito alla sua dichiarazione di colpevolezza. Un’ordinanza depositata oggi ha fissato la prima udienza al 18 dicembre, anziché a settembre come previsto inizialmente.

La dichiarazione di colpevolezza

Mangione ha ammesso la propria colpevolezza venerdì scorso e i procuratori hanno comunicato l’intenzione di chiedere la pena dell’ergastolo. L’imputato era accusato di stalking a livello federale e di omicidio nel sistema giudiziario dello stato di New York; la difesa ha richiesto il ritiro delle accuse statali per evitare un doppio processo per gli stessi fatti.

Sia le accuse federali di stalking sia quelle statali di omicidio possono comportare una condanna all’ergastolo. All’inizio dell’anno, un giudice aveva inoltre archiviato altre due imputazioni federali che prevedevano la pena capitale.

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