Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e Jared Kushner, inviato e genero dell’allora presidente Usa Donald Trump, hanno concordato che il disarmo di Hamas nella Striscia di Gaza dovrà avvenire sotto la supervisione di un generale statunitense. Lo ha riferito un funzionario israeliano all’Afp, precisando che la prima fase prevedrà la consegna e lo smantellamento delle armi da parte di Hamas sotto tale controllo. Netanyahu ha inoltre ribadito che le truppe israeliane non si ritireranno da Gaza finché questo processo non sarà completato.
Una fonte del Board of Peace ha dichiarato al sito Ynet che tutti i partecipanti condividono l’obiettivo di smantellare Hamas, privandolo di armamenti e potere, e di raggiungere la completa smilitarizzazione di Gaza prima di un ritiro israeliano. Secondo la stessa fonte, Israele ha esposto le proprie preoccupazioni di sicurezza e il Consiglio le ha tenute in grande considerazione, definendo l’esito dell’incontro positivo. Al meeting con Netanyahu hanno partecipato anche Nikolay Mladenov, nominato «alto rappresentante» del Board of Peace, e l’ex primo ministro britannico Tony Blair, riferisce il Times of Israel.
Fonti riportate da Haaretz dicono che Netanyahu ha ottenuto l’autorizzazione a proseguire con attacchi mirati nella Striscia. L’ufficio del primo ministro ha annunciato che dall’incontro è scaturita l’istituzione di due gruppi di lavoro: uno dedicato al disarmo e uno incaricato di intervenire sulle infrastrutture igienico-sanitarie per prevenire epidemie e la contaminazione delle falde acquifere e delle acque costiere.
Netanyahu ha definito i colloqui «profondi e costruttivi», specificando che i due gruppi di lavoro sono orientati rispettivamente al disarmo e alla smilitarizzazione di Gaza e alle questioni di sanità pubblica, acqua potabile e servizi igienico-sanitari, temi che interessano anche la popolazione israeliana. Ha ribadito che, secondo Israele e il Board of Peace, il disarmo dovrà precedere qualsiasi programma di ricostruzione nella Striscia.
Inoltre, sempre in base a quanto concordato con Kushner, Israele darà una «chance» alla roadmap prevista dal piano per Gaza: la delegazione del Board of Peace avrebbe definito un percorso per il futuro della Striscia, sottolineando però che ora spetta ad Hamas dimostrare la volontà di rispettare gli impegni concordati, ha riferito una fonte ad Al Jazeera.
Kushner sollecita Netanyahu a non ostacolare il piano per Gaza
Fonti israeliane citate dalla Cnn riferiscono che l’incontro è durato oltre quattro ore: Kushner avrebbe esortato Netanyahu a sostenere il piano di cessate il fuoco proposto dall’amministrazione Trump e a «non creare ostacoli». Netanyahu, che all’inizio del mese aveva respinto una proposta in 15 punti, ha spiegato che avanzare sulla proposta risulta complicato per via delle elezioni israeliane previste a fine ottobre e della necessità di mantenere il sostegno dell’elettorato di destra.
Dopo i colloqui con Kushner, Mladenov e i loro team, il presidente israeliano Isaac Herzog ha espresso gratitudine per gli sforzi volti a garantire un futuro più sicuro per le popolazioni di Israele, Gaza e dell’intera regione. Herzog ha apprezzato l’impegno a procedere verso le fasi successive previste dal piano in 20 punti proposto dall’amministrazione Trump, rilevando che le preoccupazioni di sicurezza di Israele sono state considerate un elemento centrale del piano.
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